ACCEDI |  REGISTRATI
| More

Vivere il Natale lontani da ogni buonismo

di Gianni Mussini

Riscoprire il natale con Jacopone da Todi

Abbiamo un po’ sciupato il Natale, festa dei buoni sentimenti goduti al calduccio delle nostre case per fortuna ancora abbastanza opulente. Magari con i caminetti accesi, il White Christmas di Bing Crosby e gli angioletti metallici che tintinnano nella giostra con le candeline. Un Natale americano. Per fortuna c’è posto ancora per il presepe e, perché no, per l’albero; ma tutto sembra svaporare in uno spiritualismo buonista che non cambia le cose, non entra nella nostra fede e nella nostra carne. C’è un poeta antico, Jacopone da Todi (1233-1306), che – pur rifiutando ogni compromissione con il “mondo” – non ha paura di compromettersi con la realtà più materiale, di toccarla e farsene toccare. È la spiritualità di un uomo, e di un’epoca, che non dimentica mai come la smesuranza di Dio abbia pur voluto, per inaudito atto d’amore, assumere come forma le fresche carni di un bambino bisognoso di essere allattato e di amoreggiare con la Madre: «O Maria, co’ facivi,/ quanno tune ‘l vidivi?/…/ Co’non te consumavi,/quanno tu li sguardavi,/ che Deo ce contemplavi/en quella carne velata?/Quann’isso te sogìa,/l’amor con te facìa,/ la smesuranza sia/esser da te lattata?» (O Vergen, plu ca femena, vv. 95-106). Il poeta chiede dunque alla Vergine come abbia fatto a resistere alla sovrabbondanza di gioia guardando il suo Bambino, sentendolo succhiare (sogìa) alle mammelle e sapendo che nel “velo di quella carne” poteva contemplare addirittura l’infinito di Dio. C’è bisogno oggi di Jacopone, della sua fede di carne capace di restituirci la verità profonda del Natale. Un autore da riscoprire attraverso una buona edizione commentata delle sue Laude, o magari sulle pagine di qualche antologia scolastica. Per i più tecnologici, buoni anche i siti internet, a partire dalle Laude antologizzate da Wikisource.



Aggiungi un commento

Aggiungi un commento


Codice nella foto:
Titolo:
Il tuo Nome(*):
Email:
Reply Notify:
Sito WEB:
Commento(*):
 


Articoli recenti

di Gianni Mussini

Estate. Che cosa meglio di un giallo sotto l’ombrellone, in attesa del bagno; o magari nel fresco di una pineta; se invece piove, accucciati in una comoda poltrona?

di Gianni Mussini

Diceva il filosofo Luigi Lombardi Vallauri che il motivo profondo che spinge all’aborto molte donne normali, non premute da urgenze economiche, psicologiche, sociali, familiari, è la «paura del grande».

di Gianni Mussini

Lino e Francesca sono un’affiatata coppia borghese sposata da tanti anni. Lui è un affermato giornalista sportivo, lei un’apprezzata docente universitaria. Unico vero cruccio la mancanza di figli, acuita dal confronto con un contesto familiare tradizionalmente prolifico.

Pagina 1 di 4  > >>

di fra Vincenzo Ippolito

Il coraggioso cammino per essere in Cristo una carne sola.

di Giovanna Pauciulo
L’approccio all’uso dei metodi naturali con una iniziale mentalità contraccettiva non deve spaventare. Infatti una precedente esperienza contraccettiva non sembra avere effetti sull’accettabilità del Metodo Naturale e dello stile di vita che esso richiede se vi è una buona motivazione.
di Grieco Gianfranco
di Fabio Folgheraiter
di Lilia Bonomi