Nella salute e nella malattia
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Ancora oggi, a distanza di lunghissimi anni, mi siedo qui, sulla poltrona sgualcita dagli anni, di fronte ad uno dei poster del mio matrimonio e lo guardo come se lo vedessi per la prima volta.
“Scelgo la speranza!”, questa in sintesi l’espressione ultima e risolutiva della straziante esperienza della nostra protagonista. Storie di uomini e di mondi, storie lontane e tuttavia vicine, perché anche se di lingue e culture diverse l’umanità è una, con le sue passioni, le sue fragilità e i meravigliosi slanci di cui è capace. In questo numero, abbiamo scelto di sottoporvi una storia commovente e scandalizzante. Qualcuno, a giusta ragione, potrebbe pensare che si tratti di un racconto inventato, partorito dalla mente fantasiosa e appassionata di un giovane scrittore, e invece sorprenderà sapere che è tutto vero e che anche nelle pieghe ordinarie della più spicciola normalità, si nascondono eroi o eroine come nel nostro caso.
Rocco è un uomo normale, si direbbe ; un uomo sulla trentina, ha una casa, un lavoro, una famiglia e una compagna con cui sta per convolare a nozze. Quante volte si sarà chiesto se la sua vita fosse fatta solo di questo? Quante volte avrà alzato gli occhi al cielo domandandosi fino a quando sarebbe riuscito a sopportare il ritmo incalzante e frenetico di questo mondo, in cui tutto sembra dover essere stentato? Non sapeva forse nei trent’anni di vita che proprio lui era deputato a diventare un modello e un esempio per molti, pur dovendo passare attraverso una strada buia e dolorosa.










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