{"id":18088,"date":"2017-04-10T20:02:11","date_gmt":"2017-04-10T18:02:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=18088"},"modified":"2017-04-10T20:02:11","modified_gmt":"2017-04-10T18:02:11","slug":"cambio-di-rotta-ai-vertici-di-facebook-stop-al-revenge-porn","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2017\/04\/10\/cambio-di-rotta-ai-vertici-di-facebook-stop-al-revenge-porn\/","title":{"rendered":"Cambio di rotta ai vertici di facebook: stop al \u201crevenge porn\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 un fenomeno molto in voga tra i giovani il \u2018revenge porn\u2019: vendicarsi di qualcuno, pubblicando foto o video intimi senza il permesso della persona ritratta o filmata. In genere sono soprattutto le ragazze a subire questo vero e proprio atto di cyberbullismo. Gli ultimi casi di cronaca ci raccontano di episodi in cui questo gioco perverso \u00e8 finito in tragedia. La vicenda di Tiziana Cantone morta suicida dopo la diffusione in rete di un video, desta ancora forte rammarico. \u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nei giorni scorsi Facebook, attraverso il suo amministratore delegato Mark Zuckerberg, ha annunciato delle novit\u00e0 che permetteranno di contrastare la diffusione in rete di foto e video hard. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La lotta di Facebook a questo fenomeno d&#8217;ora in poi si arricchisce di nuovi strumenti, attivi anche per l&#8217;Italia, e riguarda anche altre due app di sua propriet\u00e0: Messenger e Instagram. In primo luogo gli utenti del social network avranno la possibilit\u00e0 di segnalare, in modo mirato, quelle immagini personali o intime che vedono sul social e che sembrano condivise senza permesso di coloro che vi sono ritratti. Le foto a quel punto saranno riviste da un team in carne e ossa che potr\u00e0 anche decidere di disattivare l&#8217;account che le ha pubblicate. Altra novit\u00e0 importante \u00e8 sul fronte tecnologico: Facebook user\u00e0 un sistema di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">foto-matching<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, per il riconoscimento delle immagini, che aiuter\u00e0 a contrastare ulteriori tentativi di condivisione delle foto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non solo su Facebook, ma anche sulla chat Messenger e su Instagram. In pratica, se qualcuno cercher\u00e0 di ricondividere l&#8217;immagine dopo che questa \u00e8 stata segnalata e rimossa, l&#8217;utente sar\u00e0 avvisato della violazione e la foto non potr\u00e0 essere condivisa. Per ora questo sistema non contempla WhatsApp, altra chat di propriet\u00e0 di Facebook, che conta oltre un miliardo di utilizzatori. La tecnologia di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">foto-matching<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 simile a quella gi\u00e0 utilizzata per contrastare la diffusione online di immagini pedopornografiche<\/span><strong><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;anno scorso Facebook ha rischiato un boom di azioni legali per <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">revenge porn<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> sulla scia della causa avviata da una ragazza di 14 anni di Belfast che aveva visto una sua foto comparire pi\u00f9 volte tra novembre 2014 e gennaio 2016 in una pagina sul social. In quel caso i giudici avevano respinto il tentativo di Facebook di evitare il tribunale proprio perch\u00e9, secondo i legali della giovane, la societ\u00e0 avrebbe avuto il potere di prevenirne ogni ripubblicazione usando un sistema di tracciamento per identificare l&#8217;immagine.<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un fenomeno molto in voga tra i giovani il \u2018revenge porn\u2019: vendicarsi di qualcuno, pubblicando foto o video intimi senza il permesso della persona ritratta o filmata. In genere sono soprattutto le ragazze a subire questo vero e proprio atto di cyberbullismo. 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