{"id":20266,"date":"2017-09-13T09:54:39","date_gmt":"2017-09-13T07:54:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=20266"},"modified":"2017-09-14T09:36:53","modified_gmt":"2017-09-14T07:36:53","slug":"lamore-ai-tempi-di-tinder","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2017\/09\/13\/lamore-ai-tempi-di-tinder\/","title":{"rendered":"L\u2019amore ai tempi di Tinder"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 certo una novit\u00e0. Le <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">chat rosa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> sono sempre esistite. Mi verrebbe istintivamente da dire: \u201cGiochi innocui per bambini\u2026\u201d ma sarebbe una riduzione sommaria del problema che invece sembra acquisire proporzioni sempre pi\u00f9 vaste e, direi, pericolose. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Protagoniste di questo gioco perverso sono app come\u00a0<\/span><b>Tinder, Happn, Once, Grindr, Kik e Wapa, <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">chat nate per mettere in contatto persone.<\/span><\/p>\n<p>Il fenomeno, all\u2019inizio appannaggio degli adolescenti, sempre cos\u00ec selvaggiamente desiderosi di esperienze nuove e in taluni casi, anche estreme e pericolose, oggi si sta affermando sempre di pi\u00f9 come un mondo sommerso fatto di adulti.<\/p>\n<p>Campionature di \u2018tipi\u2019 umani, fotografie (spesso fittizie), immagini e poche informazioni, quel tanto che basta per una relazione 2.0: tecnomediata, liquida e con poca importanza.<\/p>\n<p>Certo se impieghiamo gran parte del tempo inchiodati ai nostri smartphone e tablet, l\u2019unica possibilit\u00e0 che abbiamo per conoscere qualcuno \u00e8 passare attraverso la rete. Ma chi incontriamo dall\u2019altro lato? E soprattutto, cosa cerchiamo quando carichiamo il nostro volto su queste piattaforme?<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 drammaticamente sotto gli occhi di tutti: siamo esseri sempre pi\u00f9 fragili e insicuri. Figli dell\u2019era digitale, perennemente in fuga dal mondo. Cerchiamo consensi, la possibilit\u00e0 di indicizzare il nostro successo mediatico a suon di \u2018like\u2019 per dirla come Facebook, sfruttando la copertura dello schermo che ci permette di fingere. Non \u00e8 forse vero che il filtro mediatico, ci aiuta a presentarci per quello che non siamo?<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di ancora pi\u00f9 inquietante in tutto questo ed \u00e8 la possibilit\u00e0 di vivere esperienze eccitanti, fuori dalla nostra portata, comodamente mascherati dietro identit\u00e0 fittizie e distanze virtuali.<\/p>\n<p>Navigando su applicazioni per incontri, non \u00e8 necessario far sapere chi sono e cosa faccio. Se sono sposato, se ho dei figli, se sono felice nella mia vita, nella mia storia, se sono un pazzo maniaco in cerca della prossima vittima, basta cliccare, prendere un appuntamento e tutto il resto \u00e8 di facile deduzione.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La pi\u00f9 famosa di queste chat \u00e8 sicuramente Tinder. Stiamo parlando della app che fino a questo momento ha registrato circa 50 milioni di utenti in tutto il mondo. Et\u00e0 media? Trenta-trentacinque anni. Non pi\u00f9 adolescenti quindi, ma <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">adulti,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> padri di famiglia, affermati professionisti, di qualsiasi nazionalit\u00e0. Parliamo spesso di gente importante che gode di una <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">fedina sociale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> immacolata. E poi ci sono loro: sposati, divorziati, separati. Alcuni lo confessano subito, altri lo dicono fra le righe con espressioni come: \u201cVengo da una relazione importante, non voglio impegni, n\u00e9 vincoli, ma solo divertimento facile e sano\u201d.<\/span><\/p>\n<p>\u201cSono sposato!\u201d confessa uno di loro: \u201cHo la convinzione che il mio matrimonio non sar\u00e0 mai in crisi finch\u00e9 potr\u00f2 avere una vita e un\u2019identit\u00e0 parallele. Perci\u00f2, bando alle ciance, non voglio un\u2019amica e neppure un\u2019amante. Voglio una sera, un\u2019ora, anche dieci minuti. Ci stai?\u201d. Che tristezza! Quanta pochezza\u2026<\/p>\n<p>Un caleidoscopio di suoni e colori in cui si pu\u00f2 trovare veramente di tutto, ma il fine \u00e8 quasi sempre lo stesso: \u201cVediamoci per un drink. Non te ne pentirai!\u201d. L\u2019allusione \u00e8 chiara, lo sfondo ha tinte forti che richiamano l\u2019espletamento di una funzione genitale, molto lontana dall\u2019amore e da qualsiasi altra esperienza affettiva. Lo si evince anche dal genere di foto-gallery che possiamo vedere: corpi seminudi, filtrati attraverso lo specchio, alla maniacale ricerca dell\u2019angolazione perfetta.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cosa resta dell\u2019amore? \u00c8 cos\u00ec che cerchiamo i sentimenti ai tempi dei <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">social<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">? Ci incontriamo solo per consumare un rapporto?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il cursore pulsa sullo schermo bianco del mio computer ed io non ho pi\u00f9 parole per esprimere il disorientamento che provo. Continuo a chiedermi come siamo arrivati cos\u00ec lontani da noi stessi? Abbiamo perso il gusto del corteggiamento <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">face to face<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, la gioia dell\u2019innamoramento, il sapore dell\u2019attesa che \u00e8 il vero piacere di una relazione. Poi quel gioco di sguardi, un dialogo di sensi che non ha bisogno di parole, perch\u00e9 si nutre di anime. \u00c8 da qui che parte l\u2019amore. Ci ostiniamo a negarlo, ma siamo fatti di anime e quelle non hanno un profilo social, non possono essere intrappolate in un selfie e non si mettono in mostra in una galleria di foto. L\u2019anima si racconta attraverso la frequentazione ordinaria, il profumo che indosso, le parole che dico, il modo in cui le dico. Tutto racconta la mia anima, ma per arrivarci dobbiamo tornare a frequentarci incontrandoci s\u00ec, ma nella realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>Proviamo ad usare la tecnologia per quello che serve dunque. Se vogliamo fare amicizia, invece di scaricare Tinder, iscriviamoci in palestra. Non lasciamo spazio a chi vuole fuggire dalle proprie responsabilit\u00e0 usando il nostro bisogno di affetto. Non lasciamoci intrappolare in avventure senza senso, cerchiamo, piuttosto, il senso umano dell\u2019amore, forse allora saremo veramente liberi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 certo una novit\u00e0. Le chat rosa sono sempre esistite. Mi verrebbe istintivamente da dire: \u201cGiochi innocui per bambini\u2026\u201d ma sarebbe una riduzione sommaria del problema che invece sembra acquisire proporzioni sempre pi\u00f9 vaste e, direi, pericolose. Protagoniste di questo gioco perverso sono app come\u00a0Tinder, Happn, Once, Grindr, Kik e Wapa, chat nate per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20267,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[132,762,7],"tags":[220,2191],"class_list":["post-20266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-home_primo_piano","category-societa","tag-social-network","tag-tinder"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20266\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20267"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}