{"id":67860,"date":"2026-10-24T05:00:00","date_gmt":"2026-10-24T03:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/?p=67860"},"modified":"2026-10-23T13:20:21","modified_gmt":"2026-10-23T11:20:21","slug":"francesco-e-le-donne-uno-sguardo-evangelico-rivoluzionario-per-il-suo-tempo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2026\/10\/24\/francesco-e-le-donne-uno-sguardo-evangelico-rivoluzionario-per-il-suo-tempo\/","title":{"rendered":"Francesco e le donne: uno sguardo evangelico, rivoluzionario per il suo tempo"},"content":{"rendered":"\n<p>Che rapporto aveva San Francesco d\u2019Assisi con le donne? Egli non combatte la misoginia del suo tempo con trattati accademici o dispute teologiche: sceglie la via del Vangelo e dei gesti rivoluzionari. Francesco torna alla radice evangelica, a quel Cristo che conversa con la Samaritana al pozzo di Sichar, che accoglie le lacrime della peccatrice e che, all\u2019alba di Pasqua, affida proprio a Maria di Magdala l\u2019annuncio della Risurrezione, rendendola l\u2019Apostola degli Apostoli&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Nel panorama del Duecento italiano, le letture pi\u00f9 rigide della Patristica avevano portato a guardare alla donna attraverso la lente della diffidenza. <strong>Tertulliano<\/strong> e <strong>san Girolamo <\/strong>avevano enfatizzato il pericolo della seduzione della carne. Tertulliano arriv\u00f2 a definire la donna come <em>\u201cla porta del diavolo\u201d<\/em> (<em>ianua diaboli<\/em>), ricordando costantemente il legame con il peccato originale. <strong>Sant\u2019Agostino<\/strong>, invece, pur riconoscendo la piena uguaglianza spirituale dell\u2019anima femminile e maschile davanti a Dio, manteneva una visione gerarchica del creato in cui l\u2019uomo rappresentava la ragione e la donna la dimensione affettiva o sensibile, giustificando cos\u00ec una subordinazione sociale e familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Basso Medioevo, la riscoperta del pensiero aristotelico attraverso la <strong>Scolastica<\/strong> port\u00f2 a una sistematizzazione filosofica di questa visione. <strong>San Tommaso d\u2019Aquino<\/strong>, riprendendo <strong>Aristotele<\/strong>, nella <em>Summa Theologiae<\/em> (I\u00aa, q. 92, a. 3), descriveva la donna, sul piano biologico e fisico, come un <em>\u201cmaschio mancato\u201d<\/em> (<em>mas occasionatus<\/em>), attribuendo la sua origine a una debolezza del seme o a fattori ambientali. Tuttavia, sul piano teologico e della grazia, Tommaso affermava con chiarezza che la donna possiede un\u2019anima immortale dotata della stessa dignit\u00e0 dell\u2019uomo e che la sua creazione da una costola di Adamo &#8211; e non dai piedi o dalla testa &#8211; simboleggiasse il suo ruolo di compagna, destinata a stare al fianco dell\u2019uomo e non a esserne calpestata o dominata arbitrariamente. Per Tommaso, la donna \u00e8 biologicamente e socialmente subordinata all\u2019uomo per via delle dinamiche della natura e dell\u2019ordine sociale del suo tempo, ma \u00e8 metafisicamente e teologicamente eguale all\u2019uomo per dignit\u00e0 d\u2019anima, disegno divino e destino di salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano del Magistero e del Diritto Canonico (a partire dal <em>Decretum Gratiani<\/em> del XII secolo), la Chiesa mantenne una posizione complessa. <strong>La donna aveva pieno accesso ai sacramenti, compreso il matrimonio, che richiedeva obbligatoriamente il consenso libero di entrambi gli sposi per essere valido: un principio giuridico rivoluzionario per l\u2019epoca, che tutelava le donne dai matrimoni forzati<\/strong>. D\u2019altro canto, permaneva l\u2019esclusione delle donne dal ministero ordinato ed il divieto di insegnare il Vangelo pubblicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le limitazioni giuridiche e sociali, la Chiesa medievale offr\u00ec alle donne uno dei rari canali di emancipazione e autorevolezza dell\u2019epoca: la vita religiosa e monastica.<\/p>\n\n\n\n<p>I monasteri femminili diventarono centri propulsori di cultura, gestione economica e potere politico. Figure come <strong>Ildegarda di Bingen<\/strong> (badessa, teologa, scienziata e consigliera di imperatori) o Caterina da Siena (che interpell\u00f2 direttamente i papi a Avignone e Roma) dimostrano come il misticismo fosse riconosciuto dal Magistero come una fonte legittima di autorit\u00e0 spirituale, capace di superare le gerarchie di genere del tempo.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.puntofamiglia.net\/puntofamiglia\/2026\/10\/21\/il-matrimonio-nel-progetto-di-dio-comunita-di-vita-e-di-amore-parla-il-papa\/\">Il matrimonio nel progetto di Dio: comunit\u00e0 di vita e di amore. Parla il Papa<\/a><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo scenario che <strong>la figura di Francesco d\u2019Assisi irrompe come una carezza sovversiva<\/strong>. Francesco non combatte la cultura del suo tempo con trattati accademici o dispute teologiche: sceglie la via del Vangelo e dei gesti rivoluzionari. <strong>Mentre la societ\u00e0 del XII e XIII secolo raccomandava agli uomini di Chiesa una rigorosa distanza dal mondo femminile, Francesco torna alla radice evangelica, a quel Cristo che conversa con la Samaritana al pozzo di Sichar, che accoglie le lacrime della peccatrice e che, all\u2019alba di Pasqua, affida proprio a Maria di Magdala l\u2019annuncio della Risurrezione, rendendola l\u2019<\/strong><strong><em>Apostola degli Apostoli<\/em><\/strong>. Francesco intuisce che l\u2019Amore non teme, non emargina e non sospetta. Nei suoi scritti raccomanda prudenza e rispetto, ma nella vita di tutti i giorni guarda alle donne non con il pregiudizio dell\u2019epoca, ma come a compagne di strada dotate di una fedelt\u00e0 limpida e incrollabile. Nella <em>Regola non bollata<\/em> (Capitolo XII; FF 38), Francesco scrive: \u00abE tutti i frati, ovunque siano o vadano, si guardino dai cattivi sguardi e dalla frequenza delle donne. E nessuno si trattenga a consiglio con esse, o vada in viaggio con esse o mangi nello stesso piatto. [&#8230;] Ma tutti parlino con le donne con ogni purit\u00e0 e modestia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il confine posto da Francesco non nasce dalla misoginia medievale, ma dalla volont\u00e0 di proteggere i suoi frati e le donne stesse da ambiguit\u00e0, restituendo ad ogni incontro una trasparenza sacra<\/strong>. Quando parla direttamente alle donne o di esse, il Santo riconosce loro la stessa capacit\u00e0 d\u2019ascolto divino degli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le donne che Francesco incontra ricordiamo Chiara che, nella notte della Domenica delle Palme del 1211, fugge dal palazzo dorato della sua famiglia per correre alla <em>Porziuncola<\/em>. La giovane non sta solo fuggendo da un matrimonio combinato, sta inseguendo un ideale di fraternit\u00e0 radicale. Francesco la accoglie, le taglia i capelli in segno di consacrazione e ne accoglie la scelta di spogliazione evangelica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i due nasce un\u2019alleanza spirituale di altissima densit\u00e0, che le <em>Fonti Francescane<\/em> presentano in perfetta simmetria con il legame tra Ges\u00f9 e Maria di Magdala. Questa comunione d\u2019anime oltre la carne trova una sintesi poetica nei <em>Fioretti<\/em> (Capitolo XV), dove si narra che quando Francesco e Chiara mangiarono insieme alla <em>Porziuncola<\/em>, una luce divina cos\u00ec intensa avvolse il luogo che gli abitanti dei dintorni credettero che la selva stesse bruciando: era il simbolo visibile di due anime che riflettevano la medesima fiamma evangelica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Francesco cade nella notte del dubbio &#8211; incerto se dedicarsi unicamente alla preghiera solitaria o continuare a percorrere il mondo per predicare -, si rivolge a Chiara. Nelle <em>Fonti Francescane<\/em> (<em>I Fioretti<\/em>, Cap. XVI; FF 1840) si legge il pensiero del Santo: \u00abAndate a donna Chiara e ditele da parte mia che, con alcune delle sue compagne pi\u00f9 spirituali, preghi devotamente Iddio che gli piaccia di mostrarmi ci\u00f2 che \u00e8 meglio: se ch\u2019io intenda alla predicazione o solo all\u2019orazione\u00bb. Questo gesto <strong>stravolge la gerarchia ecclesiastica del Duecento<\/strong>, il fondatore dell\u2019Ordine affida il discernimento della propria missione alle preghiere e all\u2019intuizione di una donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sue azioni e nelle sue parole, il Santo di Assisi ha mostrato che dove il mondo vedeva debolezza, la fede scorgeva <strong>custodia, fedelt\u00e0 e luce<\/strong>, chiamando le donne senza alcuna timidezza: sorelle, madri e frati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che rapporto aveva San Francesco d\u2019Assisi con le donne? Egli non combatte la misoginia del suo tempo con trattati accademici o dispute teologiche: sceglie la via del Vangelo e dei gesti rivoluzionari. 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