Progetto Gemma

Il regalo più bello

(© Sofia Andreevna - Shutterstock.com)

di Nello Califano

Una mamma in attesa nasconde nel suo grembo una gemma (un bambino) che non andrà perduta se qualcuno le fornirà l’aiuto necessario. Sostenuto nella sua opera dai centinaia di Centri per la Vita diffusi su tutto il territorio nazionale, da vent’anni Progetto Gemma è al fianco delle madri in difficoltà, tentate di non accogliere il proprio bambino. Dal 1994 l’impegno dei volontari è quello di offrire ad una mamma ogni forma di sostegno che le può consentire di portare a termine con serenità il periodo di gestazione, accompagnandola nel primo anno di vita del bambino. Il contributo degli adottanti è un segno forte di presenza e di aiuto concreto, nonché una prima risposta per dare coraggio alle mamme in attesa. Attraverso questo servizio, ognuno può contribuire con una modica cifra mensile a ridare un sorriso e una speranza ad una madre e alla vita che porta in grembo. Chiunque può fare queste adozioni: singoli, famiglie, gruppi parrocchiali, di amici o di colleghi, comunità religiose, condomini e classi scolastiche. Hanno aderito al Progetto anche Consigli comunali e perfino gruppi di carcerati. Spesso l’adozione viene proposta come dono per matrimoni, battesimi, nascite o in ricordo di una persona cara. Dal 1994 al 2011, i bambini nati grazie a Progetto Gemma sono stati circa 15.000 e solo per l’anno 2011 le mamme aiutate sono state più di 1000. Che gioia sapere che un bambino è nato e una madre non ha abortito grazie alla solidarietà di tanti: sentirsi non solo genitori di un bambino, ma anche fratello o sorella di una mamma che finalmente sorride.




Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia

Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).

CONTINUA A LEGGERE



ANNUNCIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per commentare bisogna accettare l'informativa sulla privacy.