Giovani coppie

Verso un progetto di vita insieme

Sposi

© Anton Zabielskyi - Fotolia.com

Ad un anno dall’incontro con Papa Francesco, le giovani coppie della diocesi di Roma si ritroveranno il 7 giugno, a Nomadelfia. I responsabili della pastorale familiare desiderano aiutare i fidanzati e gli sposi a compiere quel “lavoro artigianale” di cui ha parlato in Papa.

Una giornata interamente dedicata alle giovani coppie della diocesi di Roma, per ascoltare le loro istanze e tradurle in opportunità. Si svolgerà domenica 7 giugno, a Nomadelfia, l’incontro per i fidanzati e le giovani coppie di sposi, promosso dal Centro diocesano per la pastorale familiare. «Vogliamo partire da questa esperienza – spiega Luca Pasquale, del Centro diocesano – per metterci in ascolto e capire cosa questi giovani possono offrire alla Chiesa ma anche cosa chiedono alla Chiesa di Roma, quale tipo di percorso e quale sostegno». Ad un anno dall’incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro, molte delle coppie che vi parteciparono si sono sposate. L’intenzione dei promotori dell’iniziativa è di aiutare gli sposi a compiere quel “lavoro artigianale” di cui ha parlato il Papa, un “lavoro da orefice”, che permetterà loro di passare ai figli questa eredità: di aver avuto un papà e una mamma che sono cresciuti insieme, facendosi l’un l’altro più uomo e più donna». La giornata inizierà alle 9.30. L’introduzione sarà affidata al vescovo Matteo Maria Zuppi, mentre le riflessioni saranno guidate da monsignor Gianfranco Basti, ordinario di filosofia della scienza alla Pontificia Università Lateranense e da oltre 25 anni collaboratore del Centro per la pastorale familiare. Seguiranno i lavori di gruppo durante i quali le coppie saranno chiamate a rispondere ad alcune domande sul loro cammino verso un progetto di vita insieme, per comprendere come trasformare le sfide in opportunità. Alle 17.00 la Santa Messa conclusiva.




Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia

Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).

CONTINUA A LEGGERE



ANNUNCIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per commentare bisogna accettare l'informativa sulla privacy.