Nozze gay

Slovenia, vince la volontà popolare: no a nozze e adozioni gay

Slovenia referendum

Slovenia: no alle nozze e alle adozioni gay. Una legge sul matrimonio tra omosessuali era stata approvata nel marzo scorso, ma domenica un referendum popolare l’ha abrogata. Una lezione morale al resto dell’Europa e al mondo intero.

È successo domenica 20 dicembre 2015, i cittadini sloveni si sono espressi attraverso un referendum abrogativo sui matrimoni omosessuali. Il risultato è stato inequivocabile: 63% per l’abrogazione della legge contro il 37%. Lo scorso mese di marzo il Parlamento aveva approvato una normativa che regolava le unioni tra omosessuali. La Slovenia era divenuta così il 13esimo Paese dell’Unione europea, il primo dell’Europa dell’est, ad aver approvato i matrimoni e le adozioni omosessuali. La legge era passata con 51 voti a favore e 28 voti contrari. Già poche ore dopo il voto favorevole del Parlamento però numerose associazioni familiari, insieme all’opposizione di centro-destra e alla Chiesa cattolica si erano mobilitate per raccogliere le firme necessarie al fine di indire un referendum abrogativo delle legge in questione. L’iniziativa popolare aveva registrato numeri da record. In meno di quattro giorni, le firme raccolte erano oltre 40mila, diventate poi 80mila in una sola settimana. Un risultato inatteso, considerando che la Slovenia non arriva a 2milioni di abitanti. Il referendum è stato poi bocciato dall’Assemblea nazionale con 53 voti contrari e 21 favorevoli, ma il popolo non è rimasto inerme alla decisione. L’associazione Za Otroke Gre (Per i Bambini) ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale e i giudici hanno decretato che il voto del Parlamento, non possedendo la capacità di decidere sulla costituzionalità degli affari nazionali, non fosse valido è stato quindi autorizzato lo svolgimento del referendum. “La Corte ha agito in nome del popolo e non in nome dell`élite”, ha commentato l’associazione Per i Bambini, si è così giunti al referendum abrogativo di domenica scorsa che riferisce il desiderio di una schiacciante difesa della famiglia naturale.




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