Amoris Laetitia
Amoris Laetitia, Mons. Paglia: “Questo documento deve diventare ‘lettera viva’, attraverso la vita stessa delle famiglie”
di Ida Giangrande
Mons. Vincenzo Paglia sulla diffusione dell’Amoris Laetitia: “Questo documento deve diventare ‘lettera viva’, attraverso la vita stessa delle famiglie. Sono loro che devono diventare il vero documento e il vero testo”.
Lunedì 16 maggio S.E. Mons. Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha incontrato il Papa in udienza. Tra i temi discussi all’incontro è stata presa in considerazione anche la diffusione dell’esortazione post-sinodale Amoris Laetitia. “È un testo – spiega il prelato – che richiede un approfondimento e uno slancio nuovo, perché non solo e non tanto si rinverdisca la pastorale familiare ma, forse ancor di più, perché tutta la pastorale acquisisca i tratti della familiarità; a partire da un rinnovato stile nelle comunità cristiane, in quelle parrocchiali, perché siano esse – davvero – una famiglia che accoglie, che sprona tutte le famiglie per essere poi vicino a coloro che hanno maggiori problemi e difficoltà”.
Uno degli obiettivi dell’esortazione apostolica è dunque costruire un ambiente accogliente e robusto in grado di accogliere tutte le famiglie, nessuna esclusa, come dice lo stesso Mons. Paglia quando afferma: “C’è come una passione di universalità da parte del Papa perché nessuna famiglia sia privata della gioia dell’amore”. Dunque, un documento importante, scritto in maniera agile, piacevole da leggere e meditare non solo negli incontri parrocchiali ma soprattutto sul divano di casa insieme al coniuge e ai figli, perché le parole del Papa possano giungere in ogni casa e in ogni cuore.
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