1 febbraio 2018

1 Febbraio 2018

A partire dall’amicizia

di don Silvio Longobardi

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,7-13)
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Il commento

Incominciò a mandarli a due a due” (6, 7). Il racconto evangelico è posto subito dopo la non esaltante esperienza di Nazareth. Nella sua città Gesù non ha ricevuto sconti, anzi ha incontrato una forte diffidenza. E tuttavia la scena si conclude con un’annotazione significativa: “Gesù percorreva i villaggi d’intorno, insegnando” (6,6). Il rifiuto non ferma l’attività apostolica anzi diventa un invito a moltiplicare gli sforzi per seminare ovunque la Parola. Il brano odierno chiama in causa i discepoli, l’evangelista vuole così legare strettamente la missione di Gesù a quella dei discepoli. In realtà in questa pagina non troviamo tanto ciò che gli apostoli hanno detto e fatto ma le parole che Gesù consegna loro. Il protagonista è ancora Gesù. Tutto inizia da Lui: “Chiamò a sé i Dodici” (6,7). Il verbo potrebbe sembrare inutile, in fondo sono già con Lui, condividono la sua vita. Questo verbo ritorna tante volte nei Vangeli come un ritornello, l’insistenza serve a sottolineare che vivere significa riconoscere e rispondere alla voce di Dio. Non è un dettaglio marginale ma il cuore dell’esperienza credente. In greco troviamo il verbo proskaléo che significa chiamare presso, ricorda che prima di percorrere le vie della storia dobbiamo andare verso Gesù e sperimentare quell’intimità che nasce dallo stare con Lui. Solo chi accoglie le confidenze del Maestro potrà parlare nel suo Nome, solo chi ha imparato a stare con Lui può parlare di Lui. Nel Vangelo Gesù non appare come un condottiero che dà ordini ai soldati e neppure come un Rabbì che insegna con autorità ma come un Maestro che consegna ai discepoli le parole da dire. La missione nasce dall’amicizia.

Nel Vangelo leggiamo: “prese a mandarli” (6,7). In greco troviamo il verbo archō che significa cominciare. Questa missione rappresenta l’inizio, il primo passo l’origine di una storia che corre lungo tutti i secoli. L’annuncio del Vangelo chiede in ogni tempo apostoli coraggiosi e disponibili. Oggi chiediamo la grazia di partecipare, in parole ed opere, all’opera di Dio con l’intima certezza che non c’è cosa più importante ed urgente.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia

Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).

CONTINUA A LEGGERE



ANNUNCIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per commentare bisogna accettare l'informativa sulla privacy.