14 gennaio 2021

14 Gennaio 2021

In Lombardia genitori uniti per la riapertura delle scuole | 14 gennaio 2021

di Giovanna Abbagnara

In Lombardia c’è un sussulto di adultità che non può essere ignorato. Il Comitato “A scuola!”, che riunisce i genitori degli alunni delle scuole di secondo grado, ha depositato l’11 gennaio il ricorso al Tar per la sospensione dell’ordinanza emessa dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana l’8 gennaio, che chiudeva le scuole fino a data da destinarsi.

Nel testo del ricorso leggiamo: “l’ordinanza non è sufficientemente motivata: afferma per esempio di voler evitare assembramenti quando nelle zone arancioni, condizione in cui attualmente si trova la Lombardia, sono aperti i negozi e c’è libertà di circolazione, ovviamente anche per i ragazzi. L’ordinanza, inoltre, ignora il lavoro dei tavoli prefettizi che avevano elaborato un piano per lo scaglionamento degli orari della città e la ripresa della didattica in presenza e non considera altre possibilità esistenti in relazione alle scuole, come l’introduzione dei cosiddetti ‘tamponi rapidi’ (ritenuti idonei anche secondo la circolare del Ministero della Salute doc. 6) e l’incremento del contact tracing, misure che potrebbero essere non difficilmente implementate”.

La Regione Lombardia fa sapere che si opporrà e ribadisce la facoltà di adottare misure più restrittive di quelle previste dai vari Dpcm. Intanto in Lombardia gli istituti superiori possono riaprire. A me sembra giusto e gioisco che siano stati i genitori a chiedere e lottare per i propri figli. Siamo ormai abbondantemente oltre la metà dell’anno scolastico, professori e ragazzi sono completamente distrutti dalla DAD. Anche se i giovani trovano sempre nuove risorse per adattarsi alla crisi, questo tempo così prolungato di assenza dai banchi scolastici, inevitabilmente avrà delle forti ricadute sulla loro formazione. Qualcuno pensa, meglio colmare le mancanze che assistere ad un figlio malato di Covid e ricoverato in ospedale ma questo è un ragionamento tutto sommato molto superficiale ed egoista. C’è certamente un modo per rientrare in sicurezza così come hanno dimostrato i genitori lombardi.

In un’intervista molto bella su Famiglia Cristiana di qualche settimana fa a proposito del suo ultimo romanzo L’Appello, Alessandro D’Avenia, scrittore e docente, fa un ulteriore passo in avanti rispetto alla riflessione sulla scuola dicendo che la DAD ha potuto funzionare se prima a scuola c’era la relazione con gli studenti. In caso contrario è stata fallimentare. “Ho sentito tanti lamentarsi della chiusura delle scuole. Ma la scuola non è mai stata aperta negli ultimi anni. Scuola aperta vuol dire che c’è una relazione tra insegnante e studente e questo legame è reale quando si possono constatare gli effetti sulla vita delle persone. La scuola ormai è un luogo autoreferenziale. La gente si lamenta perché con la pandemia è venuta meno la scuola-parcheggio, un posto dove tenere i ragazzi perché gli adulti devono fare altro e dove gli insegnanti, a volte, diventano un ostacolo per le ambizioni dei genitori”.

Non si limita a dare un giudizio. Aggiunge anche che “Dio per stare vicino all’uomo si è incarnato e io per stare vicino ai miei ragazzi devo fare lo stesso. Se la Dad toglie la carne, devo inventarmi qualcosa per raggiungerli. Se penso a soluzioni tecniche e compro i banchi a rotelle sono fuori strada. Infatti, i banchi se ne stanno lì, vuoti, e noi siamo di nuovo a insegnare a distanza”.

Una bella riflessione che interpella soprattutto i genitori e gli educatori, insegnanti in questo caso. La scuola deve riappropriarsi del suo ruolo di educare e del suo spazio relazionale. Per fare questo abbiamo bisogno di condottieri, di capitani autorevoli e coraggiosi che sappiano stare nella barca durante la tempesta insieme ai nostri ragazzi e insegnare loro e governare la paura e a guardare oltre la pioggia. Mi sembra che abbiamo rinunciato da tempo. Purtroppo.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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