CORRISPONDENZA FAMILIARE

di don Silvio Longobardi

Famiglie, tocca a voi…

1 Marzo 2021

in famiglia.

Se non è scontato assistere alla Messa da casa, ancora più difficile è vivere un tempo di catechesi inteso come ascolto e approfondimento della Parola, come luogo in cui entrare in relazione con il Signore Gesù. Ma è proprio questa la prima e più importante sfida che abbiamo dinanzi a noi. È un tema interessante e decisivo se davvero crediamo nel protagonismo ecclesiale della famiglia.

Durante la prima ondata della pandemia non pochi hanno sottolineato la casa domestica come spazio essenziale non solo degli affetti ma anche della preghiera. In effetti, quella particolare situazione sociale, che impediva o limitava gli spostamenti, faceva emergere per contrasto il ruolo tutto particolare che la famiglia poteva e doveva svolgere per custodire e nutrire la fede. C’erano insomma tutte le avvisaglie per dare il giusto rilievo al protagonismo familiare, chiamando gli sposi ad esercitare il ruolo educativo che hanno ricevuto nel giorno delle nozze e che è stato successivamente confermato nella liturgia in cui i figli hanno ricevuto il battesimo. 

Utilizzando e applicando alla famiglia un’espressione che Paolo VI aveva detto in relazione ai laici, potremmo dire che “l’ora degli sposi” era finalmente arrivata, anche se con un po’ di ritardo sul calendario dettato dal Vaticano II. E invece, la retorica ecclesiale ha lasciato spazio alla realtà. E ci siamo accorti che la grande maggioranze delle nostre famiglie non ha la capacità – e forse neppure la voglia – di fare della propria casa un santuario domestico, un luogo in cui la Parola di Dio viene proclamata e consegnata ai figli insieme al pane quotidiano. Poche le famiglie disponibili, in rapporto alla totalità del popolo cristiano; ma poche anche le proposte pastorali capaci di offrire ai genitori eventualmente disponibili, concreti itinerari di catechesi da vivere con i figli. 

Su questo versante ben poco è stato fatto, tant’è vero che il nuovo anno pastorale è cominciato con la spensieratezza di poter riprendere tutto come prima, salvo poi arrendersi dinanzi alla seconda ondata e alle reiterate restrizioni. In ogni caso, non mi pare di aver visto sul mercato editoriale nuovi sussidi adatti alle famiglie, percorsi di catechesi che i genitori avrebbero potuto utilizzare per preparare i propri figli alla Prima Comunione e alla Confermazione. Salvo le solite eccezioni, non mi pare che siano state attivate proposte pastorali in cui famiglie e comunità parrocchiali si impegnavano in stretta sinergia.

Se non è scontato assistere alla Messa da casa, ancora più difficile è vivere un tempo di catechesi inteso come ascolto e approfondimento della Parola, come luogo in cui entrare in relazione con il Signore Gesù, come ha recentemente ribadito Papa Francesco (30 gennaio 2021). E invece è proprio questa la prima e più importante sfida che abbiamo dinanzi a noi. È un tema interessante e decisivo se davvero crediamo nel protagonismo ecclesiale della famiglia. Un ambito in cui è necessario investire le nostre migliori energie. 

Le famiglie realmente disponibili sono poche. Meglio prenderne atto. Ci serve per avere uno sguardo realistico della nostra realtà ecclesiale. Ma quelle poche hanno diritto di essere coinvolte per avviare percorsi innovativi che nel futuro potranno avere uno spazio sempre più ampio e contribuire non poco a custodire e trasmettere la fede alle nuove generazioni. Per questo motivo è necessario elaborare proposte concrete e capaci di sollecitare la responsabilità di quelle famiglie che sono pronte ad accogliere l’appello della comunità. Sono convinto che ci sono tante belle esperienze già in atto, facciamole venire alla luce. Si tratta di iniziare processi, come ama ripetere Papa Francesco, per allargare gli orizzonti del cuore e della pastorale.

 




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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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