20 marzo 2021

20 Marzo 2021

È tempo di scegliere

di don Silvio Longobardi

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 7,40-53)
In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.

Il commento

Costui è davvero il profeta!” (7,40). La gente s’interroga riguardo a Gesù, emergono opinioni diverse: alcuni vedono nell’opera del Nazareno un chiaro segno dei tempi messianici (7,41), altri fanno notare che, stando alle Scritture, il Cristo non viene dalla Galilea ma dalla Giudea (7,42). Al di là delle interpretazioni, è importante sottolineare che tutti si lasciano interpellare dal profeta che viene dalla Galilea. Anche i soldati sono affascinati: “Mai un uomo ha parlato così!” (7,46). Sono così colpiti da rinunciare al mestiere che conoscono bene, quello per cui vengono pagati: arrestare tutti quelli che intralciano la quiete religiosa del Tempio. Tutti si interrogano e cercano di capire. Le autorità religiose, invece, credono di sapere già tutto e pretendono di giudicare tutti. Non solo rifiutano di vedere in Gesù il Messia promesso dai profeti ma condannano senza condizioni tutti quelli che intendono dare credito. Anche Nicodemo, un membro autorevole del sinedrio, viene sbrigativamente zittito e messo nell’angolo (7,52). 

È una pagina triste perché ricorda che l’esperienza religiosa può diventare un muro che impedisce di vedere Dio. È un atteggiamento profondamente contrario alla fede. Il credente è un umile cercatore, si pone sempre in ascolto di Dio, non pensa di sapere tutto in anticipo, per questo scruta gli eventi con gli occhi della fede, alla luce dell’eterna Parola cerca di capire quali parole Dio semina nella storia. Il discernimento è un elemento costante dell’esperienza di fede. Questo stile, che accompagna la vita ordinaria, emerge con maggiore evidenza quando affrontiamo situazioni di particolare gravità, come la pandemia che affligge il nostro tempo e avrà non poche ripercussioni nel futuro. Lo scorso anno Papa Francesco invitava a vivere “questo tempo di prova come un tempo di scelta”: “il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri” (27 marzo 2020). Oggi chiediamo la grazia di operare un buon discernimento.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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1 risposta su “È tempo di scegliere”

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