13 Ottobre 2021

I Lego neutrali, gli esperimenti culturali sui bambini

Come ti va il caffè delle sei del mattino di traverso? Ascoltando la radio. Ieri mattina su Radio Uno hanno dato la notizia che la Lego rimuoverà i pregiudizi di genere dai suoi giocattoli dopo i risultati di un sondaggio sui bambini. La ricerca cosa rivela? Che gli stereotipi sono dannosi e ostacolano la crescita dei bambini perché non favoriscono l’inclusione.

Inclusività è la parola dei nostri tempi. Siede regina e indiscussa ai tavoli di tutte le grandi kermesse culturali. Qual è dunque questa grande scoperta? I ricercatori hanno affermato che mentre le ragazze stavano diventando più sicure di sé e desiderosi di impegnarsi in una vasta gamma di attività giocando con i lego dei maschi, lo stesso non si poteva dire dei ragazzi. Il 71% dei bambini intervistati temeva che sarebbero stati presi in giro se giocavano con i “giocattoli per ragazze”, una paura condivisa dai loro genitori. “I genitori sono più preoccupati che i loro figli vengono presi in giro rispetto alle loro figlie per aver giocato con giocattoli associati all’altro genere”, ha affermato Madeline Di Nonno, delegato del Geena Davis Institute on Gender in Media, che ha condotto la ricerca.

E da qui la crociata: “Stiamo lavorando duramente per rendere Lego più inclusivo”, ha affermato Julia Goldin, chief product and marketing officer di Lego Group, il più grande produttore di giocattoli al mondo. Addio dunque a bambole per bambine e auto da corsa per maschietti. Tutto deve essere neutro e si deve poter giocare con entrambi lasciando al bambino la piena libertà. Peccato che i bambini sono liberi ma gli adulti invece hanno scoperto un nuovo canale per fare soldi e per poter imporre il gender a partire dai più piccoli.

E i genitori? Se stiamo alla ricerca sono concordi per il bene dei figli. Davvero sono sbalordita. Io sono cresciuta con due fratelli maschi. In casa i loro giocattoli erano predominanti rispetto alle mie bambole. A sera quando papà tornava da lavoro giocavamo tutti con la pista delle macchinine o con il tiro a bersaglio, giochi dei maschi per intenderci e non mi sembra sia cresciuta con insicurezza o crisi di identità. Prendendomi cura delle mie bambole esprimevo già quell’attenzione tipica femminile. Vi posso assicurare che i miei fratelli con i loro figli, pur avendo sempre giocato con i giochi dei maschi, sono degli ottimi papà, pieni di tenerezza e di attenzioni verso i figli. Ma vogliamo smetterla di alimentare la confusione sulla pelle dei più piccoli o no?


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).




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