16 Ottobre 2021

Un padre carico di dolcezza

Secondo gli esperti viviamo in una società con figli orfani di padri. Stiamo smarrendo la dimensione paterna. Come riscoprirla? Perché i papà hanno perso l’autorevolezza, cosa diversa dall’autorità? Come scoprire la capacità di accompagnare i figli alla loro felicità? Io ho conosciuto un papà speciale, un papà santo che potrebbe dire molto agli uomini. Parlo di san Luigi Martin.

133 anni fa, il 9 aprile del 1888, una giovane e dolce fanciulla di appena 15 anni ma con le idee chiarissime che viveva in una sperduta cittadina della Normandia, con ferma decisione e grande gioia varcava la soglia del Carmelo di Lisieux per uscirne nove anni dopo per varcare un’altra soglia quella del Cielo. Sto parlando di santa Teresa di Gesù Bambino morta a 24 anni. Grande santa e dottore della Chiesa.

Il momento del congedo dal suo papà è commovente. Ricordo che la madre era morta da dieci anni. Teresa si inginocchia davanti al suo Re per ricevere la benedizione e papà Luigi a sua volta si inginocchia per conferirla. Ogni volta che rileggo la descrizione di quel momento, sento le lacrime arrivare puntuali. È un’immagine che ha una grande potenza educativa. Quale padre, sano di mente, avrebbe dato il permesso ad una figlia così piccola di diventare monaca? Quale padre l’avrebbe accompagnata, benedetta, incoraggiata ad amare e servire il Signore prima di ogni altra cosa al mondo rinunciando anche all’affetto e alla presenza della sua diletta? Oggi desideriamo per i nostri figli la felicità ma pensiamo di conoscere noi la strada per raggiungerla: studio, sacrificio, divertimento…

Qualche tempo fa don Silvio in un’omelia disse: “Pregate mai per la vocazione dei vostri figli?”. Fu una domanda che mi mise in discussione. Noi cristiani siamo bravi a pregare per le vocazioni. Sì, dei figli degli altri! Come genitori cristiani dovremmo invece desiderare e impegnarci a coltivare all’interno delle nostre famiglie la vocazione alla vita matrimoniale più semplice da comunicare ma anche alla vita verginale, proponendola come una scelta desiderabile e bella proprio come si fa per il matrimonio. Senza paura. Dio non toglie nulla, anzi dona tante grazie a quelle famiglie che hanno l’onore di avere un figlio che sceglie Lui come il Sommo Bene. Come fare? Potremmo farci aiutare proprio da san Luigi Martin. La figura paterna, come quella materna, è indispensabile per una sana crescita dei figli, per il suo ruolo proprio e le caratteristiche naturalmente diverse da quelle materne. Grazie al padre si percepiscono i limiti della realtà, s’impara ad impegnarsi e a lottare.

Oggi si parla con sempre più insistenza di una società senza padri dove la debolezza della figura maschile ha portato alla crisi dell’autorità a tal punto che i giovani non ricevono più orientamenti sicuri sui quali poter contare. Dinanzi a questo papa Francesco afferma con chiarezza in Amoris laetitia: “Non è sano che si scambino i ruoli tra genitori e figli: ciò danneggia l’adeguato processo di maturazione che i bambini hanno bisogno di compiere e nega loro un amore capace di orientarli e che li aiuti a maturare” (AL 176). Coraggio papà! I figli hanno bisogno di guide certe. In questo anno dedicato a san Giuseppe riscopriamo i papà santi che ci aiutino ad orientare i nostri passi.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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