A Caserta un Hospice Perinatale perché la Scienza sia sempre a servizio dell’uomo e non viceversa…

18 novembre 2021 - Conferenza stampa progetto Hospice Caserta

18 novembre 2021 - Conferenza stampa progetto Hospice Caserta (https://www.ilcuoreinunagoccia.org/)

di Marialessia Consagna

Il 18 novembre è stato inaugurato a Caserta l’Hospice Perinatale grazie alla fondazione “Il cuore in una goccia” sul modello di quello creato dal prof. Giuseppe Noia a Roma. Di cosa si tratta? Di un luogo in cui ogni vita umana, anche quella più fragile, viene accolta e aiutata insieme alla sua famiglia. 

All’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, il 18 novembre scorso si è tenuta la conferenza stampa di presentazione per la creazione dell’Hospice Perinatale, nato grazie alla fondazione “Il cuore in una goccia”. Una risposta preziosa al grido di sofferenza e di solitudine che vivono le famiglie, le quali si trovano di fronte ad una diagnosi prenatale di patologia del loro bambino, durante la gestazione. 

Si tratta di un luogo che sosterrà le famiglie concretamente sia dal punto di vista sanitario grazie ad un team di professionisti del campo dal ginecologo, al pediatra a cui si unisce un supporto di tipo umano-relazionale, psicologico e spirituale. L’hospice inaugurato a Caserta, s’inspira al modello fondato dal prof. Giuseppe Noia presso il Policlinico “A. Gemelli” quasi 10 anni fa. Durante la conferenza Noia ha indicato alcuni numeri che dimostrano l’importanza significativa di questo percorso assistenziale che ha dato alla luce 8000 interventi prenatali, 1200 trattamenti palliativi, e ha accompagnato 2000 famiglie nei percorsi di terminalità. Una simile iniziativa diventa dunque non solo un punto di riferimento clinico assistenziale, ma anche un luogo di cura, gestione, studio e ricerca delle patologie prenatali. 

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Durante la conferenza è risuonato forte l’invito del prof. Noia di far diventare la scienza un servizio all’uomo. Un servizio che ponendo al centro il valore di ogni piccola vita anche quella segnata dalla fragilità. Dal punto di vista culturale l’hospice permette di abbattere ogni barriera perfezionistica dell’essere umano, ogni preconcetto che limita la sua venuta al mondo garantendo però un’assistenza concreta che abbraccia ogni aspetto di una patologia prenatale riducendo così le motivazioni che possono spingere ad una interruzione volontaria di gravidanza




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