Natale

In questo Natale, invitiamo la Santa Famiglia a casa nostra…

Presepe

Come essere genitori sull’esempio di Maria e Giuseppe? A pochi giorni dal Natale vogliamo offrire una provocazione che interpelli il mondo degli adulti: il Dio che si fa Bambino nasce nel seno di una donna e nel grembo di una famiglia. Una scelta precisa quella di Dio, perché? Cosa voleva assicurare al piccolo Gesù?

Il Natale è ormai alle porte. Una festa che riscalda il cuore, la festa di un Bambino e anche di una famiglia. Ma cosa dice a noi, genitori di oggi? La grotta di Betlemme ha ancora un messaggio da consegnare?

Sono tanti i genitori che hanno abdicato o sono tentati di abdicare al compito genitoriale perché scoraggiati, esausti, disorientati, spesso anche distratti assorbiti da una società che, diciamocelo, non lascia scampo. In questi giorni ho incontrato una madre che alle 18.00, quando cioè il cielo è già buio, andava a prendere il suo bambino all’asilo e con le lacrime agli occhi mi ha confessato: “Vorrei tenerlo con me tutto il giorno, ma se non lavoro lui non mangia e la paga di mio marito non basta”. 

Non è così per Dio, egli non si distrae mai dai suoi figli, è sempre presente e non rinuncia a manifestare la sua fedeltà e la sua paternità. E proprio perché conosce il profondo valore della coppia genitoriale per i figli, Dio decide di affidare il piccolo Gesù, alle mani di un papà e di una mamma. Per questo il Natale è anche la festa della famiglia, quella di Nazaret, una famiglia come tante altre, in cui Dio ha le chiavi di casa.

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 Stando ai Vangeli dell’infanzia la vita di Maria e Giuseppe dopo la nascita di Gesù non è stata facile, beh neanche prima… in fondo il concepimento verginale li ha messi in una condizione di estrema novità per il tempo e perciò di grande difficoltà. Ma la misura della loro fede li ha guidati e allo stesso modo anche quando hanno dovuto sperimentare la persecuzione di Erode e poi l’esilio. Non c’è dubbio che la Santa Famiglia è stata esposta a vicende pericolose e terribili. La certezza di stare davanti a Dio è stata la loro forza e la ragione della loro comunione. Dio, che attraverso l’angelo Gabriele aveva prima parlato al cuore verginale di Maria e poi in sogno aveva istruito Giuseppe sul da farsi, aveva ben preparato questi santi genitori. 

Dunque noi abbiamo la testimonianza di una coppia di genitori in cui al sì di Maria fa eco il sì di Giuseppe: è questa loro totale apertura e disponibilità al progetto di Dio che li mette in condizioni di prendersi cura del Bambino Gesù, il Figlio di Dio.

Maria e Giuseppe ricordano ad ogni genitore che cercare Dio e riconoscere la sua paternità, è la condizione per essere istruiti da Lui stesso e così diventare genitori autentici per i figli, cioè testimoni, riflesso, specchio dell’amore del Padre Celeste. 

In questo Natale proviamo dunque ad allargare lo sguardo e nella prospettiva genitoriale invitiamo la Santa Famiglia a casa nostra, dove ci sono gioie e preoccupazioni e facciamo che il mistero del Natale sia l’occasione di grazia per rinnovare i legami coniugali e genitoriali.




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Giovanna Pauciulo

Sposa e madre di tre figli, insieme al marito Giuseppe è referente della Pastorale Familiare per la Campania, ha conseguito il Master in Scienze del Matrimonio e della Famiglia presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. Conduce su Radio Maria la trasmissione “Diventare genitori. Crescere assieme ai figli”. Collabora con Punto Famiglia su temi riguardanti la genitorialità e l’educazione alla fede dei figli. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018).

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