10 Gennaio 2022

Alla sua piccola fidanzata Gesù regala la neve

“Dopo aver abbracciato un’ultima volta il mio Re caro, rientrai nella clausura, e la prima cosa che vidi nel chiostro fu il mio Gesù Bambino rosa che mi sorrideva in mezzo ai fiori e alle luci, e poi subito il mio sguardo si posò su dei fiocchi di neve: il cortile era bianco come me. Che delicatezza di Gesù! Prevenendo i desideri della sua piccola fidanzata, le regalava la neve… Della neve! Quale è dunque l’uomo, potente quanto si voglia, che riesca a far cadere dl cielo la neve per far piacere alla sua amata?”. È il 10 gennaio 1889 e Teresa Martin nel monastero carmelitano di Lisieux vive il gesto liturgico della vestizione.

Vestita di bianco, la giovane postulante, che è bene ricordare ha 16 anni, esce dalla clausura per partecipare alla cerimonia al braccio del suo papà Luigi. È Teresa stessa che racconta che il suo Re, cioè il babbo, “mai era stato più bello e più degno”. Al termine della cerimonia rientra e nel chiostro assiste allo spettacolo della neve, un desiderio che portava nel cuore da tempo. Aveva chiesto che il giorno della sua vestizione “la natura fosse come me vestita di bianco”. E Gesù realizza le sue promesse nonostante il giorno precedente il clima era mite e niente faceva presagire una nevicata.

Quelli che si fermano solo alla dolcezza delle parole della piccola santa carmelitana e sospirano giustamente davanti alla passione dell’Innamorato restano incantati ma quelli che hanno il coraggio di approfondire e comprendere meglio la spiritualità di questa giovane e tenacia ragazza potranno imparare molto di più.

Quel giorno era incastonato in un tempo e io direi in una vita già duramente provata dalla sofferenza. A soli quattro anni e mezzo Teresa aveva dovuto rinunciare alle cure amorevoli della mamma, salita al Cielo per una grave malattia, poi le sorelle Maria e Paolina che scelsero di lasciare la casa per entrare nel monastero di Lisieux e quando il desiderio di entrare anche lei al Carmelo si era fatto certezza tutti la ostacolarono tranne il suo papà. Quando finalmente le porte del luogo santo si aprirono il Re cominciò a manifestare i primi segni della malattia mentale tanto che nei suoi scritti paragonò il giorno della sua vestizione a quello dell’entrata in Gerusalemme di Gesù per il suo papà. Subito dopo, esattamente il 12 febbraio 1889, Luigi Martin lasciò Lisieux per entrare nella casa di salute del Bon-Sauveur di Caen. E i tre anni che seguirono fino alla morte del Re, scrisse Teresa: “mi sembrano i più amabili, i più fruttuosi di tutta la nostra vita, io non li darei per tutte le estasi e le rivelazioni dei Santi”.

Vorrei trarre una sollecitazione per niente scontata per la nostra vita. Gli scritti di Teresa di Gesù Bambino contengono tante perle di inestimabile valore per la nostra anima che sarebbe davvero un grande spreco non raccogliere e custodire. Penso a quante ragazze ogni anno scelgono il loro abito nuziale per il giorno santo del matrimonio, quanti sogni e quanto romanticismo intorno alla scelta e purtroppo anche quanto giro economico. Ma quell’abito ha un significato più profondo che andrebbe ricercato e custodito, indica la disponibilità ad una totalità e ad un’esclusività che inevitabile contiene già l’invito a soffrire, cioè offrire se stessi per l’altro. Significa custodire la purezza del Battesimo e perfezionarla nel matrimonio, significa credere che la neve, cioè la grazia di Dio, possa scendere contro ogni ragionevole pensiero umano. Una grazia che pur tra le lacrime ci mostra il grande amore di Gesù per ognuno di noi. Ogni tanto usciamo dai nostri stretti calcoli umani e affacciandoci sul chiostro della nostra anima godiamo della grazia che scende dall’alto come Teresa della neve che scendeva nel giorno della sua vestizione.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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