12 Gennaio 2022

I desideri infiniti che vorrei realizzare…

Sembra che la paura di morire abbia avuto come effetto un incoraggiamento a realizzare tutti i sogni possibili in breve tempo. Tra questi un’auto di lusso. La casa automobilistica Rolls-Royce, con sede in Gran Bretagna ha annunciato che nel 2021 sono stati consegnati 5.586 veicoli, con un aumento del 49% rispetto al 2020. Uno storico record di vendite. “Abbiamo consegnato più auto che mai nei 117 anni di storia del marchio con una domanda senza precedenti per tutti i prodotti in ogni mercato a livello globale”, ha affermato l’amministratore delegato, Torsten Muller-Otvos.

Effetto pandemia? Corsa alla realizzazione di quei famosi desideri nel cassetto che non si ha mai il tempo e il coraggio di aprire? Certo una Rolls-Royce non è male…Rientra anche nei miei gusti un po’ retro di quelle scene da film americani. Il desiderio non è qualcosa da abolire, anzi. I desideri ci spingono, ci aiutano a tendere verso una pienezza, una ricerca di felicità. Quando mancano, la vita si appiattisce, tutto si ingrigisce e assume i contorni di un’abitudine stanca e senza slanci.

Ma non basta avere dei sogni, bisogna orientarli verso il Bene, verso quella Bellezza che dona luce alla nostra vita. bisogna ricercare quella stella che ci conduce ad una pienezza, ad un compimento che soddisfi il nostro cuore e la nostra anima. I desideri delle cose materiali possono darci l’illusione di possedere qualcosa di grande valore economico ma non nutrono né soddisfano ciò che cerchiamo nel profondo.

Per quello abbiamo bisogno di vita interiore e cioè di tempo per il silenzio, la cura, la preghiera, l’ascolto dell’Altro e dell’altro. Tempo per amare, da strappare alle ore passate sui social, per raccogliere la richiesta e la condivisione di un fratello, per scegliere di fare della nostra vita un capolavoro come consigliava san Giovanni Paolo II ai giovani. Tempo per prepararsi a quella Vita che ci aspetta tutti.

E come si fa? Beh vorrei saperlo anche io. Intuisco però che è necessario mettere la paura alle strette e decidersi per Dio. Sorella paura non è sempre qualcosa di negativo. A me piace immaginarla come una sentinella che ti avverte del pericolo ma che poi la si rimanda al suo posto di sorveglianza perché se invece la rivestiamo del manto regale, lei finisce per diventare la regina della nostra vita e ci impedisce di vivere o ci proietta in desideri passeggeri.

Il mio confessore ha più di 80 anni e il dono di essere sempre lì nel confessionale ogni volta che vado e senza appuntamento. Dopo la confessione parliamo sempre delle nostre mistiche preferite citando diari e scritti. Ci consigliamo libri da leggere in modo da parlarne la prossima volta che ci vediamo. Lui cita il Vangelo come se stessimo camminando in quel momento, anche noi vicino a Gesù. Insomma sono conversazioni che ci rapiscono e fanno scorrere il tempo. Per grazia di Dio non c’è fila fuori e dunque possiamo attardarci fino a che gli dico: “Padre, dovrei andare a Messa”. E lui guarda l’orologio e dice: “Di già?”. Di solito sono passate un paio d’ore ma la verità è che prima della Messa devo scrivermi alcune cose che mi ha detto per non dimenticarle. Desideri grandi e impensabili. Abbiamo bisogno di questo. Persone che ci ricordano che siamo fatti per l’infinito. 


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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