BRICIOLE DI VANGELO

22 Gennaio 2022

La trappola delle buone intenzioni

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,20-21)
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Il commento

Entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla” (3,20). Il Vangelo ci fa passare dal monte alla casa, dal luogo delle grandi teofanie a quello domestico in cui la vita scorre nella sua più banale quotidianità. Due luoghi apparentemente molto diversi, in realtà la musica non cambia. La presenza di Gesù fa anche della casa lo spazio in cui risuona la Parola di Dio. L’introduzione presenta un gioco di verbi che non appare nella traduzione italiana: Gesù entra [hérchomai], la folla si raduna [synérchomai]. Il secondo verbo ricalca il primo con l’aggiunta di una preposizione [syn]. Potremmo commentare così: “dove sei Tu, veniamo anche noi”. In fondo è questa la fede nella sua essenzialità. Il desiderio di stare con Dio è la fonte stessa del nostro vivere. Non importa se siamo sul monte o in casa, lungo il mare o sulla la strada, ciò che conta è stare con Gesù. Non importa quali situazioni ci troviamo a vivere e quali difficoltà dobbiamo affrontare, se siamo e restiamo uniti al Signore avremo la forza di vivere tutto nella luce di Dio. Il nostro primo impegno, in quanto credenti, è non staccare lo sguardo da Dio, non allontanarci da Lui.

La scena è idilliaca, tutto sembra camminare alla perfezione: da una parte i Dodici che accolgono la chiamata e dall’altra la folla che lo cerca. Ma la storia non cammina nei sentieri della perfezione. L’evangelista ha già fatto notare che l’attività di Gesù viene costantemente monitorata dai suoi più tenaci oppositori, cioè scribi e farisei. Non sono gli unici. A questo punto entrano sulla scena anche i familiari: “Allora i suoi parenti, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo” (3,21). Questo brano crea non poco disagio, facciamo fatica a pensare che anche tra i parenti più stretti ci siano quelli che criticano Gesù e tentano addirittura di impedirgli di continuare la sua missione. Sono certamente guidate dalle migliori intenzioni ma, senza volerlo, diventano complici del maligno. Oggi chiediamo di vigilare su noi stessi per non cadere nella trappola della buone intenzioni.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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