14 Maggio 2022

Giustino Russolillo: «Farò il prete»

Aveva le idee chiare fin da piccolo Giustino Russolillo che domani, 15 maggio, verrò canonizzato in piazza san Pietro insieme ad altri cinque beati. A cinque anni riceveva la Prima Comunione e a chi gli domandava cosa avrebbe fatto da grande, rispondeva prontamente e con decisione: «Farò il prete». Così entrò in seminario e il 20 settembre 1913 fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Pozzuoli. In quella celebrazione fece voto di fondare una congregazione religiosa per le vocazioni.

E le vocazioni furono il campo della sua missione e della sua stessa vita. Diventato parroco nel 1920, accolse nei locali della sua canonica una dozzina di ragazzi. Nacque così il primo istituto di vita consacrata, denominato Società Divine Vocazioni, comunemente chiamato dei religiosi Vocazionisti.

L’anno dopo, la sera del primo ottobre 1921, alcune ragazze della Pia Unione, associazione fondata da lui e da lui coinvolta nell’opera delle vocazioni, si ritirarono a vita comune insieme a Rachele Marrone, la «fervente catechista», loro animatrice. Nacque così la congregazione religiosa delle suore delle Divine Vocazioni.

Don Giustino soffrì molto per questa particolare opera d’amore svolta nel segreto della carità, ma non si è mai scoraggiato, o indietreggiato, e ha perseverato fino alla fine pur di salvare una vocazione.  In una preghiera molto bella scrive: «Che io sia per tutti, ma specialmente per le divine vocazioni, come Te Gesù Ostia, sacrificio e sacramento, e la mia povera umanità sia solo velo insignificante, attraverso il quale Tu o Signore stai con esse, tratti con esse, le cresci nel tuo cuore, le alimenti con la tua luce e le formi con le tue opere e missioni».

La canonizzazione di quest’uomo di Dio, innamorato dell’Eucaristia, rimette al centro la questione vocazionale nella pastorale, nella formazione, nella spiritualità. Bisogna ridare respiro e progettualità alla fede specie in un tempo in cui tutto sembra appiattito e schiacciato dal fascino del mondo. Don Giustino ha lavorato molto, specie per salvare dalla mediocrità quelle vocazioni orami spente, perse, dissolte. Siamo grati al Signore per l’opera di quest’uomo che tanto bene ha operato non solo a Pianura, sua città natale ma ovunque le sue congregazioni sono presenti seminando gioia e speranza.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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