20 Giugno 2022

Georgine, viaggio all’inferno e ritorno

Basta aprire una piccola finestra sulla situazione politica internazionale, passata e presente, in Paesi dove i gruppi jihadisti cercano di conquistare il potere, per farsi un giro all’inferno. Situazioni drammatiche, uomini e donne barbaramente uccisi, violentati, trattati come merce di scambio. Tutto questo nell’indifferenza generale di una politica internazionale che fa poco o niente.

Daniele Bellocchio tra le pagine di Inside over ha raccolto la testimonianza di una giovane donna di 29 anni che lui chiama Georgine, nome di fantasia per tutelare la sua sicurezza, sopravvissuta, direi miracolosamente, all’orrore della violenza jihadista. Un orrore che tiene vivo, non vuole dimenticare, le hanno tolto tutti gli affetti più cari, la dignità, i sogni. Ora deve andare avanti per i suoi cinque figli.

“Era il 1 ottobre del 2016 e mi trovavo vicino alla città di Kasindi con la mia famiglia. Eravamo lì per lavorare, per raccogliere il nostro nutrimento, perché quella era la nostra vita. All’improvviso ci siamo trovati accerchiati dai ribelli dell’ADF”. Gli ADF sono oggi il gruppo armato più temuto tra quelli presenti nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Il loro obiettivo principale è il sottosuolo dell’ex colonia belga dove si trovano: l’oro, il coltan, la cassiterite. E così usano qualsiasi violenza per poter raggiugere il loro scopo.

“Ci hanno puntato le armi contro – continua Georgine –  ci hanno legati e ci hanno condotti nella foresta. Arrivati nel loro accampamento, ci hanno fatti mettere tutti in fila e per prima cosa mi hanno chiesto chi fosse mio marito. Io l’ho indicato e loro gli hanno sparato. Lo hanno ucciso davanti ai miei occhi! Senza un motivo, senza un perché. L’hanno ucciso come se neanche fosse un essere umano”. Poi hanno rinchiuso lei e la madre insieme ad altre donne in una fossa senza cibo né acqua. Sono sopravvissute mangiando la terra. Le altre donne sono morte. Poi le hanno fatto uscire e i “figli del male” si divertivano a giocare tirando a sorte il nome di uno dei prigionieri per poi decapitarli.

Quando arriva il turno di Georgine, uno di loro, la risparmia perché la vuole per sé. Inizia un incubo peggiore. “Mi ha portato nella sua abitazione e lì ho lavorato come una schiava per un anno e due mesi facendo tutto quello che mi ordinava. E ogni volta che lo voleva, mi violentava!”. Un giorno durante un’offensiva, ha approfittato dei momenti di confusione per fuggire. Ha iniziato a correre senza voltarsi mai. “Ho incontrato una pattuglia dei militari congolesi, mi sono lanciata tra le braccia di un soldato che mi ha portata in caserma e alcuni giorni dopo sono tornata al mio villaggio”.

Si è salvata. È stata forte ma le ombre del male ancora abitano il suo cuore e la sua memoria. Dove può arrivare l’uomo in preda ai suoi desideri di potere? Quanto male può fare colui o colei che fa spazio al diavolo nella sua vita? E noi ignari spesso di ciò che accade in questi Paesi cosa possiamo fare? C’è questo silenzio generale che pesa come una condanna a morte su questi fratelli. Le ombre del male coprono questa umanità gaudente e sazia ma non abbiamo tempo per alzare gli occhi al Cielo e vedere che si sta facendo buio su tutta la terra.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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