27 Luglio 2022

Il biglietto vincente

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,44-46)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

Il commento

… va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo” (13,44). Due parabole complementari. La prima parla di un contadino che trova un tesoro nascosto nel campo, la seconda di un mercante che cerca e trova una perla di grande valore. Nel primo caso il ritrovamento sembra casuale e fa pensare ad una luce che risplende senza preavviso, come un dono gratuito di Dio. La seconda parabola sottolinea invece l’impegno dell’uomo che non si accontenta di quello che possiede e cerca altri e più grandi beni. La conclusione è identica: il contadino come il mercante vendono tutto perché quello che hanno trovato vale più di ogni altro bene. Una scelta che non corrisponde affatto alla logica umana. Giacomo Biffi, teologo e cardinale, ipotizza un quinto evangelio, molto più alla moda, in cui l’insegnamento evangelico viene così proposto: “Il Regno dei Cieli è simile ad un saggio mercante di perle che avendone trovata una preziosa cerca di tirare sul prezzo”. Immagine dell’uomo che, non volendo rinunciare a nulla, cerca a trova la via del compromesso, quella che Biffi chiama “la strada di mezzo”. Il Vangelo invece chiede di scegliere, non possiamo avere tutto e il contrario di tutto, come annuncia Paolo: “Quale rapporto infatti può esservi fra giustizia e iniquità, o quale comunione fra luce e tenebre? Quale intesa fra Cristo e Bèliar” (2Cor 6, 14-15). Non possiamo scegliere Dio e custodire gli idoli. Dobbiamo deciderci da che parte stare e, soprattutto, con chi stare e dobbiamo sapere che ogni scelta è segnata dalla radicalità.

Il tesoro nascosto rimanda a Cristo. Solo Lui può chiedere di vendere tutto. Se abbiamo Cristo nulla ci manca. Credere non significa rinunciare a tutto in vista di una gioia futura ma gustare fin d’ora la gioia di avere tutto. Siamo i fortunati possessori del biglietto vincente, quelli che hanno ricevuto un tesoro inestimabile, più grande di tutto quello che potevano immaginare e sognare. Custodiamo con cura questa certezza, se venisse a mancare non potremmo più vivere.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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