30 Agosto 2022

Ritrovare le ragioni per parlare di vita e non di aborto

È urgente proporre una narrazione che parli della bellezza della vita nel grembo della donna. Storie che raccontino tutte le difficoltà e le paure che la nascita di un figlio comporta nella vita di una madre, di una famiglia ma soprattutto tutta la gioia, la speranza che quel bambino porta con sé. Non vedo altro modo per contrastare questa narrazione spostata sul “diritto di abortire” (che poi non esiste giuridicamente) da parte degli influencer di turno e dei politici attraverso i media.

La cornice speculativa entro la quale sono inserite campagne a favore dell’aborto piuttosto che della RU486 o della maternità surrogata è fatta di storie dove si calca molto la mano sulla libertà personale della donna, o sulla sua difficoltà emotiva legata all’accoglienza di una maternità non desiderata o sulla difficoltà a poter abortire perché ci sono troppi medici obiettori. 

Questa narrazione che si declina soprattutto attraverso i social purtroppo è farcita di molte insidie come le fake news, i discorsi d’odio o la disinformazione. Basta solo leggere le dichiarazioni della Ferragni rispetto all’obiezione di coscienza nella regione Marche del tutto infondate. Che cosa accade? Che la conseguenza del mancato approfondimento produce una conflittualità esasperata fatta di tifoserie, urla e contrasti che finiscono per perdere il centro del discorso: la mamma con il suo bambino. Una donna da aiutare e sostenere.

Potrebbe essere molto interessante al riguardo proporre esperienze positive. Storie di donne che adeguatamente sostenute, aiutate, incoraggiate, hanno avuto il coraggio di uscire da un’ideologia per abbracciare se stesse e il figlio che portano in grembo. Bisogna seminare il bene.

Nel caso della comunicazione del tema aborto significa coniugare il nostro rifiuto a ogni forma intenzionale di soppressione della vita ed insieme – come ha recentemente ribadito Papa Francesco – assicurare vicinanza, stare vicino alle situazioni, specialmente alle donne, perché non si arrivi a pensare che la soluzione abortiva sia l’unica possibilità. Dare alle donne sì una libertà: quella di scegliere la vita, sempre.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).




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