Il valore del sacramento

“Il demonio odia l’intimità sessuale tra gli sposi”

Non molto tempo fa, nel commento ad un articolo che trattava la vessazione del demonio nei confronti di una donna, qualcuno mi scritto: “Avremmo bisogno di più articoli come questo”. So bene di mettere la faccia su un argomento a dir poco controverso e delicato, ma poiché ho avuto la grazia di vedere, grazie a una coppia a me vicina, come Cristo volga al bene anche l’azione stessa di Satana, sento che non posso tacere. Ecco perché lascio ancora la parola a Lucia.

“Come ci si veste per andare a un esorcismo?”, mi domando a volte, mentre mi preparo psicologicamente a lottare contro il mostro invisibile, quello che tanto spesso viene confuso con una malattia mentale, una mera suggestione, un’allucinazione. 

Ho le mie ferite, come tutti, ho i miei problemi, i miei limiti e i miei difetti, ma per i medici sono sana mentalmente, capace di intendere e di volere, di distinguere una fantasia da qualcosa di reale e non ho particolari problemi nel ragionamento logico (amo così tanto pormi domande e cercare risposte razionali che filosofia era la mia materia preferita al liceo). 

Ho famiglia, due figli, lavoro, amici; gestisco la casa e faccio come tutti i conti a fine mese… Modestamente, non sono ingenua e credulona: anzi, spesso, mi capita di togliere i prosciutti dagli occhi degli altri. 

Per questo mi offendo un po’ quando danno dei pazzi a coloro che sono vessati dal demonio. Non che ci sia nulla di strano ad avere problemi mentali… voglio dire: capita. Il punto è che non è la verità. Non descrive ciò che viviamo. Esistono malattie fisiche, malattie mentali e poi ci sono le “malattie spirituali”, che sono proprio un’altra cosa. Sono ferite dell’anima.

Eppure, ammetto che ero scettica anche io, prima di accorgermi che mia madre aveva ragione: esiste un Dio, che è Spirito d’amore, ed esiste il diavolo, una forza maligna che gli si oppone e che in alcuni casi può manifestarsi in modo visibile, come è successo a me e alla mia famiglia. 

L’origine di questo male per noi è stata mia nonna: “sacerdotessa” di una setta satanica. Lo so, sembra la sceneggiatura di un film dell’orrore ed è tutto così assurdo che, a volte, come diciamo con il vescovo che mi segue, bisogna stare attenti a come si parla e con chi.

È talmente strano ciò che è capitato di vivere alla mia famiglia, che preferisco evitare riflessioni, supposizioni, argomentazioni. Anche perché il più delle volte le mie ipotesi risultano infondate: è una realtà al di sopra della nostra piena comprensione. Perciò, mi limito a raccontarvi solo ciò che vedo. 

Vi ho già parlato del fastidio che il diavolo prova di fronte a mio marito e di come il sacramento del matrimonio lo abbia di fatto consacrato per amarmi dell’amore di Gesù

Leggi anche: La fede non è un anello qualsiasi

Vi ho anche parlato del fastidio che prova per la fede (anello nunziale). Oggi vorrei parlarvi dell’atto sessuale e di come, in virtù del sacramento del matrimonio, è diventato veramente canale privilegiato del passaggio della grazia di Dio.

Qualche tempo fa leggevo che secondo Giovanni Paolo II nel momento dell’unione fisica degli sposi la coppia riceve l’effusione dello Spirito Santo. Non lo avevo mai sentito dire in questi termini. Sono andata da mio marito e gli ho detto: “Vedi? Quello che noi abbiamo capito grazie alla vessazione, lo conferma un papa! E un papa che ha trattato sempre temi legati al corpo e al sesso…”

Ogni volta che io e Gioele intendiamo unirci in quel modo, infatti, il demonio si oppone. Reagisce nello stesso identico modo in cui reagisce davanti al sacro o al vescovo che lo esorcizza. Dovete sapere che ci sono delle cose che infastidiscono il demonio, altre non particolarmente. Se guardo un film, se vado a passeggio, se scrivo ad un’amica, lui non prova chissà quale repulsione. Ha, invece, una vera e propria avversione per ciò che riguarda Cristo. Ad esempio, fatica a inginocchiarsi con me davanti al Santissimo Sacramento, odia se recito il rosario e non vorrebbe mai assistere alla Messa, neppure se in tv. Ecco: allo stesso identico modo rifugge l’atto coniugale. Scusatemi l’espressione: “gli puzza di Gesù”. 

È grazie a questo problema che l’ho capito fino in fondo: il sesso tra marito e moglie è una cosa santa, è un modo per sperimentare l’amore di Dio. Tanto è vero che dobbiamo pregare molto prima che il nemico ci lasci in pace e possiamo unirci. E tanto è vero che – il vescovo me lo conferma – tutte le coppie sposate vessate hanno problemi di questo tipo.

Capita spesso di dover chiedere la grazia di poterci unire “in virtù del sacramento del matrimonio”. E, dopo l’unione sessuale, non di rado si verificano gli stessi fenomeni che avvengono durante gli esorcismi (non entro nei dettagli: di certe cose meglio parlare in altri contesti). Ciò che posso dirvi è che dopo mi sento decisamente più leggera, in pace. La pace, ad oggi, è per me il segno che è passato Gesù.

Non voglio spaventarvi (anche se ammetto che io non ho paura del demonio, da quando vedo la sua pochezza rispetto a Dio e da quando ho capito che il male concorre al bene per coloro che amano il Signore). Se racconto tutto ciò è solo per invitarvi ad avere fiducia nel sacramento del matrimonio: che riveste noi sposi di Cristo. Se abbiamo fede, nemmeno il diavolo in persona può nulla.




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Cecilia Galatolo

Cecilia Galatolo, nata ad Ancona il 17 aprile 1992, è sposata e madre di due bambini. Collabora con l'editore Mimep Docete. È autrice di vari libri, tra cui "Sei nato originale non vivere da fotocopia" (dedicato al Beato Carlo Acutis). In particolare, si occupa di raccontare attraverso dei romanzi le storie dei santi. L'ultimo è "Amando scoprirai la tua strada", in cui emerge la storia della futura beata Sandra Sabattini. Ricercatrice per il gruppo di ricerca internazionale Family and Media, collabora anche con il settimanale della Diocesi di Jesi, col portale Korazym e Radio Giovani Arcobaleno. Attualmente cura per Punto Famiglia una rubrica sulla sessualità innestata nella vocazione cristiana del matrimonio.




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