12 Settembre 2022

Il segreto di un figlio santo

In un libro commovente che sto leggendo in questi giorni scritto da Antonia Salzano con Paolo Rodari – Il segreto di mio figlio. Perché Carlo Acutis è considerato un santo, Piemme 2021 –, la mamma del beato Carlo Acutis insieme al vaticanista di Repubblica, con grande lucidità e dovizia di particolari, ripercorre la vita del figlio morto a 15 anni per una leucemia fulminante e proclamato beato dalla Chiesa il 10 ottobre 2020.

Il racconto della vita e soprattutto dell’anima di questo figlio straordinario si intreccia con la sua personale conversione. Ne emerge un quadro complesso ma nello stesso tempo naturale. Da una parte la fede schietta, semplice, immediata di Carlo, dall’altra questo cammino intriso di stupore e di meraviglia che porterà Antonia ad aderire con tutto il cuore a quel Gesù che il figlio amava al di sopra di ogni cosa.

Il testo comincia con la descrizione minuziosa degli ultimi giorni di vita di Carlo vissuti in atroci sofferenze, senza mai lamentarsi, con una fede che fa rabbrividire. Si comprende che per questo giovane ragazzo la morte è l’inizio della vita. La sua esistenza, anche se breve, è straordinariamente ricca. La mamma ripercorre alcuni episodi della vita del figlio con un candore e uno stupore che non può non coinvolgerci.

Vediamo un bambino e poi un preadolescente e infine adolescente che tesse intorno a sé una trama di bene, di amore, di carità, di attenzione agli ultimi. E tutto questo nasce dal fatto che Carlo sa che Dio è tutto, è il suo unico Bene, la sua più grande ricchezza. Così che pur l’agiatezza economica in cui vive la sua famiglia diventa un mezzo per amare i suoi amici poveri, gli ultimi, i dimenticati con l’unico desiderio di servire il volto di Dio che vedeva in questi amici e annunciare loro la salvezza che viene da Dio. 

Il fil rouge della sua vita è un infinito amore per Gesù Eucaristia, la sua «autostrada verso il cielo». Per lui, la Messa è una priorità come racconta mamma Antonia, perché può stare e dialogare con Gesù. Non può rinunciare all’adorazione eucaristica dove impara ad accogliere la volontà di Dio, e infine la recita quotidiana del Rosario dove affida tutto nelle mani della Vergine.

Questo rapporto intimo, forte, con Gesù nell’Eucaristia si traduceva in precise scelte di vita e in una creativa carità. E sono bellissimi gli episodi in cui Antonia ricorda la caparbietà del figlio nel voler vestire sobriamente (un solo paio di scarpe all’inizio dell’anno scolastico che metteva fino a che non erano consumate e inutilizzabili) pur provenendo fa una famiglia ricca e la sua attenzione verso i più poveri. Abitando al centro di Milano, quasi vicino al Duomo, sovente incontrava uomini o donne, stranieri o non, che facevano l’elemosina o vivevano da soli nelle case popolari. Carlo si fermava a parlare con tutti, coinvolgeva la sua famiglia nell’aiutare l’uno e poi l’altro… insomma un faro di carità. Più era vicino al fuoco dell’Eucaristia più sapeva riscaldare il cuore dei poveri.

E Antonia guardava questo figlio speciale, si lasciava coinvolgere nelle sue richieste di aiutare gli altri, e pian piano il mistero si apre ai suoi occhi. L’annuncio arriva dal cuore del figlio che aveva generato nella carne ma che non le apparteneva perché era tutto di Dio e oggi è tutto anche della Chiesa. 


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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