20 Settembre 2022

Elisabetta II: “siamo seri, noi apparteniamo alla morte”

Il Regno Unito ieri ha dato l’ultimo addio alla regina, la madre di tutti che è rimasta sul trono per 70 anni. Lo ha fatto con una cerimonia sfarzosa e in grande stile nonostante l’inflazione e la crisi economica del Paese. Nell’abbazia di Westminster, fin dal mattino, i capi di Stato e di governo e i reali sono arrivati dai quattro angoli del pianeta. Tutto ha funzionato come un orologio, in perfetto orario. E anche la folla ha risposto alle attese. Centinaia di migliaia di persone si sono riversate per le strade di Londra e 40 chilometri di folla ai lati della strada hanno accompagnato la sovrana a Windsor per essere seppellita accanto al marito, ai genitori e alla sorella nella Cappella di San Giorgio.

Qui nella cripta si è conclusa la “seconda era elisabettiana” quando il Lord Ciambellano ha rotto il ‘bastone del comando’ e lo ha messo sulla bara della defunta regina. Poco prima, il gioielliere della casa reale aveva rimosso dalla bara lo scettro, il globo crucigero e la preziosa corona imperiale. Davanti alla morte cade il potere temporale, si congedano i privilegi, resta la donna, la madre, la nonna. E il caro Totò fa capolino nella mia mente con la sua celebre ‘A livella: “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie…appartenimmo à morte!” (“Queste differenze tra ricchi e poveri li fanno solo i vivi: siamo seri …noi apparteniamo alla morte”). Ed è proprio davanti alla morte che ci accorgiamo che non ci sono più differenze. Che il re è solo Uno, colui che ci giudicherà con amore sulla nostra vita.

So che è difficile separare Elisabetta dal suo ruolo. Il mondo intero ha avuto sempre nei confronti della monarchia britannica una curiosità a tratti stucchevole. Tradimenti, sguardi, velette, cappellini… Tutto quello che riguardava e riguarda la casa reale è attenzionato fino all’ossessione. Ma ciò che mi resterà di questo solenne funerale trasmesso in mondovisione è la tristezza di Carlo, suo figlio, le lacrime trattenute a stento, lo sguardo basso. Nonostante il cerimoniale impeccabile, il suo cuore di figlio era ben evidente così come il dolore degli altri figli e lo smarrimento del piccolo George – figlio di William, secondo nella successione al trono – che ha già sulle spalle il peso di dover prima o poi diventare re. 

È difficile non restare incastrati in particolari di poco conto. Una certa cultura ci sta insegnando a non porci le domande importanti, a trascurare il dolore, la morte per concentrarci su altro. Tolti i fiori, la corona, il bastone, resta una donna anziana, i figli, i nipoti e il giudizio di Dio che ci riguarda, tutti.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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