23 Settembre 2022

I bambini consenzienti ad avere relazioni sessuali?

Non so esattamente se ci rendiamo conto dove stiamo andando ma è ora che cominciamo a riflettere seriamente e con consapevolezza. Mentre tutti i politici europei si sono scagliati contro l’Ungheria per la legge sul battito cardiaco da far sentire alle donne prima di abortire – necessario a mio avviso e naturale – nessuno replica inorridito alle parole della ministra Irene Montero, alla guida dell’Igualdad del governo con a capo il socialista Sanchez, praticamente il ministero delle pari opportunità.

In occasione di un’audizione alla Camera durante la discussione sulla legge per i trans e sull’aborto è intervenuta dicendo: «Parlare di educazione sessuale è un diritto dei bambini e delle bambine, indipendentemente dalle famiglie, tutti hanno diritto di conoscere il proprio corpo, di sapere che nessun adulto può toccare il loro corpo se loro stessi non vogliono e di sapere che questa è una forma di violenza. I bambini hanno il diritto di conoscere che possono amare o avere relazioni sessuali con chi gli pare e piace, purché basate sul consenso e questi sono diritti che devono essere riconosciuti solo che a voi (riferita al PP e a Vox ndr) non piacciono i diritti: riconoscetelo, a voi piacciono altri modelli di società che non si basano sui diritti».

Sono inorridita. Innanzitutto, perché queste parole vengono da una donna sinceramente perché deputata naturalmente a custodire i bambini e a farli crescere. Ma poi davvero pensiamo che un bambino di 7-8 anni possa avere relazioni sessuali consensuali? Ma consenso di cosa? E poi con chi? Con adulti si intente è chiaro e questa non è pedofilia? Non è sdoganare ciò che aspramente condanniamo? La parolina magica “consenso” purtroppo è usata e strumentalizzata da quelli che sbandierano certi diritti solo per nascondere una tragica realtà. E poi perché in un contesto in cui si sta parlando della legge sui trans? Siamo a un passo dal baratro. Dove una certa politica di sinistra ci vende la menzogna travestita di naturalità e consensi. Ma quando ci ribelleremo a tutto questo? Fino a che il mondo adulto baratterà il proprio piacere e la propria felicità per quelli che non sono diritti ma vere e proprie condanne per i più deboli e i più piccoli.

Questa cultura è figlia della mentalità abortista, permettetemelo di dirlo senza giri di parole. Nel momento in cui abbiamo smesso di guardare al bambino nascosto nel grembo della donna, abbiamo diviso la mamma dal proprio figlio e ci siamo concentrati solo sui diritti degli adulti, abbiamo perso di vista la direzione della nostra vita. E le parole di questa ministra non sono altro che lo specchio del fallimento verso cui camminiamo.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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