27 Settembre 2022

L’aborto, il metro di misura della politica europea

Il primo ministro francese Elisabeth Borne commenta di striscio la vittoria italiana del centro-destra e ai microfoni di RMC Radio afferma: “L’Unione europea ha alcuni valori da difendere, come l’aborto e i diritti umani”. E profetando sull’operato di Giorgia Meloni alla eventuale guida del governo minaccia: “Naturalmente saremo attenti, con la presidente della Commissione europea (parla di Ursula von der Leyen), che questi valori sui diritti umani e sul diritto all’aborto, siano rispettati da tutti”.

Anche da Madrid, il ministro degli Esteri spagnolo, Juan Manuel Albares, nel corso di una conferenza stampa, fa sapere la sua opinione: “In tempi di incertezza, i populismi crescono e finiscono sempre nello stesso modo, con una catastrofe. Danno risposte semplici e a breve termine a problemi molto complessi. La loro risposta è sempre la stessa: chiudiamoci e torniamo al passato”.

Dunque diritto all’aborto (che non esiste se non ideologicamente) e spettro di un passato che, per grazia di Dio, abbiamo superato da anni. Ora non è mia intenzione mettermi a difendere la coalizione politica interessata ma è possibile che la vita che deve essere stroncata nel grembo materno se una donna lo vuole, è il metro di misura della politica? È giusto che chi si permette di dire che una legge – in questione la 194 – non è applicata nella sua interezza, debba essere sorvegliata come se fosse una criminale? Il delitto: la possibilità di mettere in discussione la “libertà di abortire”!

Ma fanno davvero così paura i figli? Ma spaventano così tanto quei piccoli e minuscoli cuccioli di essere umano nel grembo della donna tanto che solo la possibilità che qualcuno possa mettere in discussione la legge o che parli di voler aiutare quelle donne che sono costrette ad abortire, è giudicata una vera e propria tragedia?

Qui si dimostra, se non fosse chiaro, che chi difende la scelta abortiva lo fa solo ed esclusivamente per difendere la libertà della donna di decidere di sbarazzarsi del proprio figlio. È una forma ideologica. Punto. Se l’accesso all’aborto fosse veramente l’ultima ratio, garantendo sostegno alle donne costrette ad abortire, tutelando l’obiezione di coscienza, incentivando il lavoro delle associazioni che si occupano di sostenere queste mamme con i loro bambini, non ci sarebbe tutto questo accanimento contro una fragile creatura che gli occhi non vedono ma che la scienza dimostra di esistere.

Io sono sempre più basita quando sento parlare di questo argomento, dai politici o da chi difende a spada tratta l’aborto, per le innumerevoli e continue omissioni di verità che portano avanti nei loro discorsi. Non c’è onestà intellettuale nei loro ragionamenti, c’è solo un’idea malsana di libertà totalmente concentrata sul mondo degli adulti, ripiegata sui propri bisogni, fasulla nel voler presentarsi come i paladini delle donne ma che poi lasciano le stesse a vivere da sole le conseguenze dell’aborto che sono devastanti a breve e a lungo termine. Grazie dunque ai politici d’Oltralpe ma qui in Italia ce la caviamo anche senza queste ingerenze e modernismi di turno. 


Vai all'archivio di "Con gli occhi della fede"




Aiutaci a continuare la nostra missione: contagiare la famiglia della buona notizia

Cari lettori di Punto Famiglia,
stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).

CONTINUA A LEGGERE



Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).




ANNUNCIO

Vai all'archivio di "Con gli occhi della fede"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per commentare bisogna accettare l'informativa sulla privacy.