Immigrazione e migranti

La giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione

Foto Facebook Comitato Tre Ottobre (https://www.facebook.com/comitato.ottobre/)

Ieri, 3 ottobre, si è celebrata la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Un’occasione per riflettere sulla dignità di ogni vita umana e per chiedere a Dio di farci sentire diminuiti di ogni morte del mondo.

La Repubblica riconosce il giorno 3 ottobre Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, per ricordare chi “ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria”. Recita così l’articolo 1 della legge 21 marzo 2016, n. 45, che istituisce la ricorrenza.

E così anche ieri, 3 ottobre 2022, si è celebrata la Giornata nazionale della memoria e dell’accoglienza, in ricordo delle tante vittime di disastri ambientali, della fame e delle guerre, costrette a lasciare i propri paesi. Un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di promuovere il rispetto di ogni vita umana.

Nel mondo sono 280 milioni le persone che hanno dovuto lasciare la loro terra per cercare una vita più sicura. Eppure, tante volte, lungo il cammino, queste persone incontrano la schiavitù (pensiamo alla tratta di persone) o persino la morte.

A Lampedusa, ieri, è stato un giorno di lutto e di commozione. Si è ricordato il tragico evento del 3 ottobre del 2013: quando 368 persone provenienti dalla Libia sono morte annegate in mare; il barcone su cui viaggiavano si è infatti ribaltato davanti alle coste di Lampedusa. 

Tra le vittime si contavano 83 donne e 9 bambini. Dopo quella tragedia, circa 25mila migranti e rifugiati hanno perso la vita nel Mediterraneo, dei quali quasi 20mila lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Oltre al nostro mare, ci sono altre rotte attraverso le quali i migranti cercano di fuggire dai loro Paesi: una delle più accidentate è la rotta balcanica, per lungo tempo passata inosservata agli occhi del mondo.

Le Nazioni Unite ieri hanno celebrato la Giornata Mondiale dell’Habitat. Il tema di quest’anno – ‘Fai Attenzione. Non Lasciare Indietro Nessuno e Nessun Luogo’ pone l’attenzione sulle crescenti disuguaglianze nelle condizioni di vita in tutto il mondo. Non lasciare nessuno indietro è, dunque, l’impegno primario dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Il tema dell’immigrazione, come è noto, sta molto a cuore a Papa Francesco e alla Chiesa intera. “Ero straniero e mi avete accolto” (Matteo 25,11) dice Gesù riferendosi al giorno del Giudizio Universale.Ogni cristiano dovrebbe far suo il dolore dei tanti profughi del nostro tempo e, come diceva la giovane testimone della fede Marianna Boccolini, morta nel 2010, dovremmo “pregare Dio di farci sentire diminuiti di ogni morte del mondo”.




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Cecilia Galatolo

Cecilia Galatolo, nata ad Ancona il 17 aprile 1992, è sposata e madre di due bambini. Collabora con l'editore Mimep Docete. È autrice di vari libri, tra cui "Sei nato originale non vivere da fotocopia" (dedicato al Beato Carlo Acutis). In particolare, si occupa di raccontare attraverso dei romanzi le storie dei santi. L'ultimo è "Amando scoprirai la tua strada", in cui emerge la storia della futura beata Sandra Sabattini. Ricercatrice per il gruppo di ricerca internazionale Family and Media, collabora anche con il settimanale della Diocesi di Jesi, col portale Korazym e Radio Giovani Arcobaleno. Attualmente cura per Punto Famiglia una rubrica sulla sessualità innestata nella vocazione cristiana del matrimonio.




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