2 Dicembre 2022

Le parole dell’amore: “d’accordo”

C’è una parola che è entrata nel mio lessico negli ultimi tempi e che uso più spesso del solito. Ed è una parola utilizzata dal mio padre spirituale. Bisogna badare al nostro linguaggio. Dice molto di noi e di quello che portiamo nel cuore. La nostra lingua peraltro è davvero meravigliosa. Contiene termini da scoprire e riscoprire nel loro significato autentico. La parola che mi sta accompagnando è “d’accordo” scalzando completamente quell’ “ok” straniero e decisamente freddo e distaccato. Cerco di utilizzarlo sia nella messaggistica sia nella relazione con gli altri e mi accorgo della differenza sostanziale. Credo sia da rivalutare specie nel rapporto d’amore tra due sposi o due fidanzati.

Volendo indagare l’etimologia, la parola è un derivato del verbo “accordare”, dal latino medievale “conciliare” ovvero portare su un terreno comune due o più istanze o persone. Ma non si tratta di una conciliazione solo formale. Spesso, in caso di accordo, le parti in causa devono rinunciare a qualcuna delle loro richieste per andare incontro alla controparte. E qui c’è la sua specificità. Impossibile pensare di raggiungere un’intesa profonda senza rinunciare a qualcosa di noi e di quello che pensiamo essere giusto.

Non dobbiamo poi dimenticare che la parola accordo ha la sua radice che è cor, ovvero cuore. Si riferisce dunque ad una conciliazione che mette in gioco non solo la mente ma il cuore, gli affetti, la fede. Quello spazio intimo ed interiore dove risiede il centro della persona e dove c’è anche tutto ciò che è prezioso pensando alle parole di Gesù: “dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore”.

Poi ancora la parola fa pensare all’immagine di due persone che scalano una montagna e si uniscono tra loro con una corda altrimenti potrebbero scivolare o addirittura precipitare. Nell’amore quanti ostacoli e tratti ripidi, difficoltà e incomprensioni minano il rapporto, rischiano di far cadere l’uno o l’altro. È bello pensare di custodirsi e proteggersi vicendevolmente restando uniti tra loro e insieme a Dio. Altro che corda che soffoca la libertà! Essere in cordata diventa l’unica condizione per scalare la vetta e godere del paesaggio in cima.

Infine la parola fa pensare anche alla musica e alla sinfonia che quell’amore produce quando gli strumenti sono ben accordati tra loro. Se in un concerto il violoncello andasse fuori tempo rispetto al pianoforte ci sarebbe una distonia. Per accordarsi c’è bisogno di impegno, sacrificio e lunghe ore di prove. Ma la sinfonia finale è così dolce da far commuovere gli angeli.


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Giovanna Abbagnara

Giovanna Abbagnara, è sposata con Gerardo dal 1999 e ha un figlio, Luca. Giornalista e scrittrice, dal 2008 è direttore responsabile di Punto Famiglia, rivista di tematiche familiari. Con Editrice Punto Famiglia ha pubblicato: Il mio Giubileo della Misericordia. (2016), Benvenuti a Casa Martin (2017), Abbiamo visto la Mamma del Cielo (2016), Il mio presepe in famiglia (2017), #Trova la perla preziosa (2018), Vivere la Prima Eucaristia in famiglia (2018), La Prima Comunione di nostro figlio (2018), Voi siete l'adesso di Dio (2019), Ai piedi del suo Amore (2020), Le avventure di Emanuele e del suo amico Gesù (2020), In vacanza con Dio (2022).

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