GUERRA IN UCRAINA

Gesù a Clare Crockett: “Perché continui a ferirmi?”. Riflettendo sul dolore di Dio a un anno dalla guerra…

Foto suor Clare Crockett derivata da: https://www.flickr.com/photos/hogardelamadre/28139004312/

C’è un episodio della vita di suor Clare Crockett che colpisce molto. Prima della sua conversione, una notte aveva esagerato con l’alcol. Mentre vomitava nel bagno di una discoteca, il Signore le ha detto: “Perché continui a ferirmi?”. Ad un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina e mentre decine di conflitti sono in corso nel mondo, questa domanda si impone all’umanità… perché feriamo Dio?

Qualche giorno fa ho visto un documentario bellissimo sulla vita di una suora che ha lasciato il mondo del cinema e dello spettacolo, un ambiente che tanto la attraeva e nel quale aveva un grande successo, per donare tutta la sua vita al Signore. Mi riferisco a suor Clare Crockett, morta durante il terremoto in Ecuador nel 2016. 

Ha lasciato la vita mondana per diventare serva. Ed è morta povera, tra i poveri, in una casa che sembrava fatta di cartapesta e che alle prime scosse è crollata miseramente. In quel momento, poteva trovarsi in un hotel di lusso a Los Angeles, e qualcuno potrebbe pensare che ci abbia rimesso, a seguire Gesù e il Vangelo. Ma chi conosce il Signore sa che la sua vita non è andata perduta sotto a quelle macerie. Solo pochi giorni prima di morire, qualcuno le aveva chiesto se avesse paura della morte. Lei, quasi in modo profetico, aveva risposto di no, perché andava incontro al suo Sposo. Poi, salutando le consorelle che erano venute a trovarla dagli Stati Uniti, aveva detto: “Ci vediamo in Cielo”.

Sapeva di morire giovane. “Forse all’età di Gesù”, diceva. E infatti è morta proprio a 33 anni.  

C’è un episodio della sua vita che mi colpisce tantissimo e che ha molto da dire a tutti noi. Prima della sua conversione, una notte si trovava nel bagno di una discoteca. Aveva esagerato con l’alcol, da un po’ di tempo faceva anche uso di sostanze. Mentre vomitava, ha avuto la sensazione di ricevere su di sé lo sguardo del Signore e dentro ha sentito come una voce dirle: “Perché continui a ferirmi?”-

Leggi anche: “Padre, l’Italia è dall’altra parte”: i consacrati e la guerra in Ucraina (puntofamiglia.net)

Perché continuiamo a ferire Dio?

Ad un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina e mentre decine di conflitti sono in corso nel mondo, procurando milioni di morti ogni anno, questa domanda si impone all’umanità. Lo domanda a chi continua a lasciare spazio all’odio, invece di lasciarsi vincere dall’amore come ha fatto questa attrice diventata suora.

Il demonio ci istiga all’autodistruzione e all’odio, ci istiga a offenderci, a umiliarci, a toglierci la vita da soli o l’uno con l’altro per un semplice motivo: Dio ci ama e soffre al vederci soffrire. 

“Perché continui a ferirmi?”, chiede Gesù a Clare. Se ci facciamo del male, facciamo del male a Dio. 

Al demonio importa ben poco di noi, del nostro destino, Lui vuole fare del male a Dio anche oggi, crocifiggendolo nella carne di ogni uomo e ogni donna, perchè Egli li ama come sé stesso.

Apriamo gli occhi su questo amore. Oggi, proprio ora. Non limitiamoci ai minuti di silenzio per le guerre. Come suor Clare, baciamo il crocifisso. E mentre lo baciamo, pensiamo alla carne crocifissa dei bambini, degli anziani, di chi scappa dalle bombe senza sapere dove andare. Gesù sta morendo lì, oggi. 

Baciamo il crocifisso e diciamo: “Gesù, questo bacio possa giungere a te, che soffri per il nostro odio, e a ognuno di loro!”.




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Cecilia Galatolo

Cecilia Galatolo, nata ad Ancona il 17 aprile 1992, è sposata e madre di due bambini. Collabora con l'editore Mimep Docete. È autrice di vari libri, tra cui "Sei nato originale non vivere da fotocopia" (dedicato al Beato Carlo Acutis). In particolare, si occupa di raccontare attraverso dei romanzi le storie dei santi. L'ultimo è "Amando scoprirai la tua strada", in cui emerge la storia della futura beata Sandra Sabattini. Ricercatrice per il gruppo di ricerca internazionale Family and Media, collabora anche con il settimanale della Diocesi di Jesi, col portale Korazym e Radio Giovani Arcobaleno. Attualmente cura per Punto Famiglia una rubrica sulla sessualità innestata nella vocazione cristiana del matrimonio.

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