SCUOLA E RISPETTO DELLA VITA

Come prevenire l’aborto? Con l’educazione sessuale. Parla un’alunna di terza media…

scuola

di Lidia Lanzione

Insegno religione alle medie e sto affrontando il tema della dignità della vita. Una splendida collega di italiano ha intrecciato il suo lavoro con il mio e ha consegnato una traccia sul tema della dignità della vita umana. I ragazzi hanno espresso con delicata sensibilità il loro pensiero. Ho deciso di condividere uno di questi compiti svolti…

Ci sono ricordi che, come vecchie fotografie, sbiadiscono nel tempo, altri invece hanno ancora colori brillanti, restano impressi nel cuore come fari che illuminano il cammino e incoraggiano nelle inevitabili fatiche della straordinaria avventura della vita. E tra questi ricordi luminosi c’è il giorno in cui decisi di dirottare la mia vita dagli studi in Economia agli studi di Teologia. Nello slancio giovanile della mia scelta non potevo immaginare quanta bellezza avrei incontrato, conosciuta, accompagnata e accarezzata. Bellezza sono i miei alunni, tantissimi, che ogni giorno, da diversi anni fanno parte delle mie giornate. 

Bellezza sono i loro occhi eloquenti, le loro storie e le loro fragilità. 

Bellezza sono le relazioni che si costruiscono nei corridoi con i colleghi, tra un saluto, un sorriso che riscalda il cuore e tanti confronti. 

E da questa bellezza nascono processi educativi luminosi, che mi confermano nella mia scelta di insegnare – e di insegnare proprio religione -, di continuare a promuovere riflessioni per aiutare ciascuno a dare il meglio di sé. 

Quest’anno sto insegnando in una scuola secondaria di I grado di Napoli, l’Istituto Comprensivo Cariteo-Italico, un ambiente culturalmente vivace e dinamico. Con i miei alunni delle classi terze ho affrontato il tema della dignità della vita umana ed è subito nato un sincero e intenso dibattito, domande e riflessioni. 

I ragazzi sono straordinari: hanno valori profondi che devono solo essere tirati fuori e lasciati crescere. E quando una splendida collega di italiano intreccia il suo lavoro con il mio e consegna una traccia sul tema della dignità della vita umana, i ragazzi esprimono con delicata sensibilità il loro pensiero. Ho deciso di condividere uno di questi compiti svolti. l’autrice è Ilaria della 3H, anche se tutti sarebbero da leggere e valorizzare. 

Leggi anche: Spagna: aborto libero alle minorenni e lista nera per i medici obiettori (puntofamiglia.net)

Mai smetterò di parlare di bellezza, di rispetto, di dialogo e di “cultura della vita”.

In classe, la prof di religione, ci ha fatto vedere un filmato sulla vita, intitolato ‘’La meraviglia della vita’’. La vita è il dono più grande e prezioso che l’uomo abbia potuto ricevere. Spesso ce ne dimentichiamo e la viviamo in modo superficiale. Per vivere al meglio la nostra vita dobbiamo sempre tener presente che ogni persona che nasce è unica e irrepetibile. Va amata e rispettata in sé stessa. Non per quello che ha, ma per quello che è. Non per le cose che fa, ma per le novità di cui è portatrice. Non sempre però siamo in grado di rispettare l’individuo per il suo valore unico e spesso calpestiamo i suoi diritti, non rispettiamo il prossimo, rendendogli la vita dura e difficile e siamo, perfino, capaci di procurare la morte.  Ognuno di noi dovrebbe desiderare un mondo dove la vita di tutti sia posta al centro e sia sempre rispettata come sacra. Se vogliamo dare un senso profondo ed umano alla nostra vita, dobbiamo fare di tutto perché ad ogni individuo sia data la possibilità di viverla con pienezza. Riconosciuta la sacralità della vita, ognuno dovrebbe battersi per tutelarla fin dalla prima scintilla. Da ciò ne deriva che l’aborto è un atto spregevole, perché con esso viene negata la vita. Anche se riconosco la validità di questo principio, è molto complicato per me prendere una posizione su questo tema che ritengo molto delicato. Diverse sono le motivazioni che inducono la donna a scegliere di interrompere una gravidanza e penso di non avere la maturità per poter comprendere questa scelta. Sono, però, convinta che l’aborto non deve rappresentare l’unica alternativa possibile perché semplicemente non si è pronti ad accogliere e a prendersi cura di un’altra vita, che viene vista come un ostacolo alla realizzazione dei propri progetti. Proprio per questo motivo credo che l’inserimento dell’educazione sessuale nella scuola secondaria di primo grado possa aiutarci ad essere più consapevoli degli aspetti emotivi e sessuali che contraddistinguano le relazioni, in modo tale da viverle in modo meno superficiale. L’educazione sessuale deve porsi il compito di aiutare i ragazzi a costruire relazioni basate sul rispetto reciproco. In Italia non vi è una legge nazionale che prevede l’obbligo di inserire questa tematica come “materia scolastica”, ma penso che sia argomento da non sottovalutare. 




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ULTIMI COMMENTI

1 risposta su “Come prevenire l’aborto? Con l’educazione sessuale. Parla un’alunna di terza media…”

Quando si trattano argomenti seri i ragazzi e le ragazze, in un clima amichevole ma di livello, intuiscono la verità e la fanno propria. Nella loro vita non dimenticheranno mai quei discorsi anche se la fatica di perseverare e scegliere sarà una sfida. Diceva San Giovanni Paolo II: “Chi vuol trovare la sorgente deve andare controcorrente”

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