DIPENDENZE NEI GIOVANI

“Life skills”: strumento per combattere e prevenire le dipendenze nei giovani

di Giuseppe Lubrino

Dai dati dell’ISTAT emergono risultati agghiaccianti: nel nostro paese sono 129mila le persone colpite dalla dipendenza e, perlopiù, risultano essere di sesso maschile e giovani. Dal punto di vista educativo e nello specifico per quanto concerne l’IRC, ho trovato nella promozione e nell’applicazione delle life skills uno strumento formativo utile.

Da un’attenta osservazione al complesso pianeta dei giovani, è inevitabile non imbattersi nel problema della dipendenza. Il fenomeno delle dipendenze tra i giovani è molto diffuso e, non poche volte, alla base di episodi di violenza – che, di recente, sembrano essere in costante crescita da nord a sud del nostro Paese – vi è proprio la dipendenza dalle droghe o dall’alcol.

In tale contesto, si intende riflettere su questo fenomeno al fine di promuovere la sensibilizzazione e la prevenzione.

Dai dati dell’ISTAT, emergono risultati agghiaccianti: nel nostro paese sono 129mila le persone colpite dalla dipendenza e, perlopiù, risultano essere di sesso maschile e giovani. (Cf. https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=6436).

Come ovviare a questo problema, che stagna, blocca, rovina la crescita e lo sviluppo integrale della personalità dei nostri giovani?

Dal punto di vista educativo e nello specifico per quanto concerne l’IRC, ho trovato nella promozione e nell’applicazione delle life skills uno strumento adeguato per contrastare, prevenire e sensibilizzare i discenti su questa tematica dall’importanza cruciale ai fini della realizzazione piena della loro vita e del loro successo formativo.

Che cosa sono le life skills? Esse indicano abilità e competenze spendibili nella realtà della vita quotidiana. Fanno, peraltro, riferimento al modello pedagogico bio-psico-sociale, ideato e sviluppato da Rogers al fine di promuovere il benessere psicofisico e sociale degli individui, all’interno della società.

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Le life skills solitamente si dividono in tre macroaree: “Cognitiva”, “Relazionale comportamentale” e “Emotiva”. Dalla sezione cognitiva è possibile attingere conoscenze e abilità mirate a rendere gli studenti in grado di acquisire le seguenti abilità: decision making (capacità di prendere decisioni), problem solving (capacità di risolvere i problemi), pensiero creativo e pensiero critico.

Soffermiamoci, al momento, sulle prime due.

Area cognitiva

È chiaro che per promuovere questo tipo di abilità nei ragazzi è necessario proporre attività didattiche in cui gli allievi sono resi protagonisti del processo di apprendimento. In tal senso, potrebbe risultare utile anche mostrare loro un video o un servizio sui rischi e i pericoli dell’uso e dell’abuso delle sostanze stupefacenti. Informare, quindi, per formare la coscienza.

Bisogna, cioè, aiutarli ad apprendere le strategie giuste che li rendono capaci di prendere decisioni, di destreggiarsi all’interno di situazioni problematiche, di guardare la realtà con spirito critico, sollecitando l’acquisizione di competenze utili a migliorare il loro percorso.

Area relazionale comportamentale

Qui si punta a fornire ai ragazzi il setting adeguato a imparare a tessere relazioni costruttive e sane ed evitare, invece, di restare bloccati in relazioni tossiche che, il più delle volte, inducono alla dipendenza. Infine, la sezione emotiva promuove auto consapevolezza, gestione delle emozioni e dello stress nonché incentivare nei discenti la capacità di empatia. L’IRC ha tra i suoi obbiettivi fondamentali “contribuire” al pieno sviluppo della personalità degli alunni e ideare attività di questo tipo rientra tra i suoi compiti più urgenti e attuali. Come recita un proverbio popolare: Prevenire è meglio che curare”. Papa Francesco di recente ha affermato che gli educatori, quindi genitori, insegnanti, sacerdoti devono “riscoprire” la dimensione del cuore nell’atto di educare e essere in grado di “abitare i labirinti della complessità” che caratterizzano il vissuto delle nuove generazioni nel contesto sociale odierno. 




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Giuseppe Lubrino

Giuseppe Lubrino (1990) ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Religiose con indirizzo pedagogico-didattico nel 2017 presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, all’ISSR “G. Duns Scoto” di Nola-Acerra. Ha discusso una dissertazione dal titolo "L’Educazione nel pensiero di Joseph Ratzinger: una pedagogia del cuore".
Attualmente, insegna Religione Cattolica presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado “Iti G. Marconi” a Torre Annunziata(NA). Appassionato di Teologia Biblica, approfondisce i suoi studi sul pensiero e l’opera di J. Ratzinger, nonché sulla paideia cristiana.
Dal 20 gennaio 2023, collabora attivamente con la rivista culturale “Il Pensiero Storico. Rivista Internazionale di Storia delle Idee” curata e diretta dal prof. Danilo Breschi, per la quale ha scritto diversi articoli di carattere teologico-culturale. Redige anche articoli in campo teologico, religioso e pedagogico per il portale “Informazione Cattolica”, curato e diretto dal giornalista e docente Matteo Orlando, collabora per la rivista di storia della cultura cristiana “Christianitas”, diretta da dott. Angelo Gambella e per “InDialogo”, il giornale della Diocesi di Nola, curato dalla dottoressa Mariangela Parisi e per il blog culturale “Scenari Futuri”, ideato e diretto dal teologo e filosofo Pasquale Giustiniani. Scrive articoli anche per la Rivista web “Punto Famiglia” della scrittrice e conduttrice di “Radio Maria” dottoressa Giovanna Abbagnara. Redige articoli anche per il periodico di Arte,Cultura e Attualità: “Rivista Bohémien Nuove edizioni” curata e diretta dall’autrice Cristina Torrisi. Il 28 febbraio 2023, ha pubblicato il suo primo libro da autore: "Introduzione al pensiero di Joseph Ratzinger: una paideia cristiana", Edizioni Sant’Antonio (OmniScriptum), Londra 2023;
Il 27 febbraio 2025 ha pubblicato il suo secondo libro: “In cammino per la Quaresima con Benedetto XVI” VDM Verlag (24 febbraio 2025). Nel maggio 2025 ha pubblicato per la Valle del Tempo edizioni: “Giovani,Fede e Identità: Un Percorso di Crescita con Benedetto XVI”.

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  1. Salve potrei avere la novena di Natale quella raccontata dai personaggi del presepe? Grazie Complimenti per ciò che preparate e…

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