SANTI PER LA VITA

Giubileo: gli “Itinerari per la Vita attraverso i Santi per la Vita”

A Milano, dal 24 marzo, sono partiti gli “Itinerari per la Vita”, progetto di Federvita Lombardia per il Giubileo di quest’anno, con due percorsi locali a Brescia e a Busto Arsizio. Il progetto intende indicare degli itinerari attraverso i ‘santi’ per la vita, cioè mediante la testimonianza di persone che hanno dimostrato una dedizione particolare verso questo aspetto centrale dell’esperienza cristiana. Tra i nomi, Papa Paolo VI.

Le Strade di speranza attraverso i Santi per la vita sono partite domenica 23 marzo, in occasione del quinto anniversario della nascita in Cielo di Carlo Casini, storico presidente del Movimento per Vita e per il quale l’Associazione Amici di Carlo Casini desidera promuovere e dar inizio alla causa di beatificazione e canonizzazione

Il progetto intende indicare degli itinerari (ideali o da fare concretamente a piedi) attraverso i ‘santi’ per la vita, cioè mediante la testimonianza di persone (uomini e donne di fede, che siano o meno già stati dichiarati santi ufficialmente) che hanno dimostrato un amore particolare verso la difesa della vita.

“La scelta di trovare persone che si siano prese cura della vita nascente e morente/sofferente nasce dalla necessità di mostrare la dignità di ogni persona umana, in un tempo in cui è spesso violata, in particolare nei suoi membri più deboli e più indifesi” spiega Elisabetta Pittino, presidente di Federvita Lombardia e ideatrice del Progetto. 

Il primo percorso, a Brescia, è dedicato a san Paolo VI: l’itinerario, promosso anche dall’Ufficio per la Famiglia della Diocesi di Brescia, “Gruppo Dio” cammina a piedi e Rete dei CAV e MpV di Brescia e provincia, attraversa alcuni dei luoghi di San Paolo VI in quanto il papa era proprio bresciano. Egli, nel suo pontificato, ha tanto difeso la vita umana, minacciata in moltissimi modi e perfino soppressa proprio lì dove dovrebbe essere più al sicuro. Paolo VI è conosciuto soprattutto per l’enciclica Humanae Vitae, con cui si batté in difesa del “gravissimo dovere di trasmettere la vita umana”. L’evento di lancio del percorso è stato domenica 23 marzo, con partenza dalla Casa Natale di Papa Montini a Concesio con l’arrivo al Santuario della Stella. Alla partenza, suor Monica Gianoli, custode della casa, ha presentato La vita come dono in Paolo VI; mentre, a conclusione del pellegrinaggio, don Giorgio Comini, rettore del santuario, ha presentato Paolo VI come profeta della vita.

Leggi anche: Il Giubileo con “i santi per la vita”. Proposta di un itinerario concreto

A Busto Arsizio l’itinerario, ideale, promosso anche dal Centro di Aiuto alla Vita Anna e Giovanni Rimoldi di Busto A., è costruito sui luoghi dei coniugi Anna e Giovanni Rimoldi, simboli dell’accoglienza e della difesa della vita.

E così, il 25 marzo, presso il Santuario di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio, alle 18,30 è stato presentato l’itinerario attraverso i luoghi significativi della vita e dell’impegno per la vita di Anna e Giovanni Rimoldi. I luoghi “Rimoldiani” sono: Cislago, dove è situata la chiesa di Santa Maria Assunta e dove si trova il santuario di Santa Maria della Neve; Olgiate Olona, dove c’è la chiesa dei santi Stefano e Lorenzo e poi la casa di accoglienza l’Albero della vita, dedicata a Maria Gabriella, figlia di Anna Giovanni Rimoldi, morta prematuramente. A Busto Arsizio troviamo il santuario di Santa Maria di Piazza; a Borsano di Busto Arsizio la chiesa dei santi Pietro e Paolo e il cimitero; a Mesero il santuario di Santa Gianna Beretta Molla e il cimitero; a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, il Monastero trappista di Nostra Signora di S. Giuseppe e la Tomba della Beata Maria Gabriella Sagheddu.

Entrambi i percorsi sono caricati sul sito di Federvita Lombardia-Aps, www.federvita.it, e sono usufruibili da tutti.

A questi due primi itinerari ne faranno seguito altri che verranno presentati durante questo anno giubilare.




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ULTIMI COMMENTI
  1. E' proprio così. Grazie per aver scritto questo articolo "non inclusivo". Oggigiorno ci vuole un certo coraggio per dire e…

  2. Ma cosa centra l'albero dei fichi?? Perchè non viene chiarito questa circostanza? grazie

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