VALORI UMANI

Perché tanta violenza? Vademecum tra i labirinti dello spirito

Era poco più che una bambina, Martina, la ragazza di Afragola uccisa dal suo ex fidanzato appena maggiorenne. Durante il funerale, il cardinale Battaglia non è riuscito a trattenere la commozione e ha affermato: “Far male non è amore”. Davanti a tanta violenza, dobbiamo ammettere che la morte di Dio – teorizzata dai nichilisti come “emancipazione” – non ci ha portato molto lontano… Da educatore cristiano mi sento di dire, piuttosto: diamo ai giovani ragioni per avere fede!

Il noto filosofo Fredrich Nietzsche con il concetto di nichilismo indica il passaggio di transizione dall’umanesimo occidentale, basato sui valori, le tradizioni e gli apporti del cristianesimo, all’umanesimo del ‘superuomo’ incentrato sulla volontà di potenza e la creatività, ovvero: l’uomo capace di abitare la realtà complessa e caotica odierna senza il bisogno di riferirsi a valori, verità oggettive ed assolute o, peggio, ancora alla fede. Tale visione della realtà ha rivelato ben presto i suoi limiti, in quanto si può facilmente constatare che l’uomo, dichiarando la ‘morte di Dio’, ha dichiarato la sua stessa fine. 

L’assenza di valori porta alla disumanizzazione

Oltre all’enorme ed inarrestabile progresso tecnologico, oggi si assiste ad un certo ‘decadimento in termini di valori, morale e spiritualità. Tale deriva, non di rado, soggiace alla base di numerosi episodi di disumanizzazione come la violenza, i conflitti armati, la dipendenza dalle droghe, la disperazione. Sulla base di queste acquisizioni, si può affermare che la dimensione spirituale della vita appare tutt’altro che un mero retaggio del passato. Al contrario, da un’attenta disamina emerge che la domanda su Dio e sul senso ultimo della vita si impone con veemenza soprattutto per quanto concerne il vissuto delle nuove generazioni. Detto ciò, va subito precisato però che con l’avvento del web e dei social media, molti giovani assetati di conoscenza intorno al trascendente, il più delle volte, cercano ‘risposte giuste’ nei ‘luoghi’ sbagliati, dando così vita ad un ennesimo paradosso tipico dell’età adolescenziale. 

Proporre ai giovani, in modo comprensibile, le “ragioni” del cristianesimo

I giovani cercano risposte, abbiamo detto. E il cristianesimo ne ha? Quanti di loro sanno che possano ricercare informazioni in dei testi specifici, ovvero testi attraverso cui è possibile apprendere i capisaldi dell’insegnamento cristiano e dell’interpretazione adeguata del dato Rivelato? 

Gli educatori cristiani (genitori in primis) sono tenuti a presentare loro, in modo chiaro e coerente: la Bibbia; il Codice di Diritto Canonico; il Catechismo della Chiesa Cattolica; i documenti del Concilio Vaticano II; i documenti dei pontefici, ovvero Encicliche, Esortazioni apostoliche, Lettere, Decreti, Dichiarazioni. Può sembrare scontato elencare tutte queste fonti, eppure, quante volte noi educatori non riconosciamo l’importanza, anzitutto, della nostra formazione continua? Come possiamo offrire ai giovani risposte che noi stessi, forse, non cerchiamo? 

Leggi anche: Una violenza che inquieta e inquina. Da dove iniziare?

Certo, la fede non è fatta solo di dogmi e precetti, ma è vero anche che non si può amare qualcosa – in questo caso Qualcuno – che non si conosce. Dobbiamo avere l’umiltà di approfondire attraverso chi lo ha conosciuto prima, attraverso chi nei secoli ha maturato e riflettuto circa il ‘problema Dio’ nell’ambito cristiano.

Prendiamo in mano le “fonti”Dunque, è cosa buona e giusta imparare a consultare le fonti ufficiali, per conoscere la posizione del cristianesimo in merito a qualsivoglia questione e trarne spunto dal punto di vista etico e sociale. Altrimenti, al contrario, potremmo trasformarci in detrattori mascherati della Religione e del pensiero cristiano. Dare indicazioni per “cercare le risposte” giuste negli “spazi adeguati” del web, diventa allora un’esigenza dalla quale genitori, insegnanti e educatori non possono esimersi al fine di tutelare e proteggere i giovani figli e educando dal pericolo della falsa informazione che produce poi una formazione debole, carente e priva di senso. Dobbiamo preparaci, se vogliamo guidare i giovani tra i labirinti dello spirito: è un’urgenza educativa che richiede responsabilità e un impegno concreto per gli adulti e le varie figure educative del vasto e complesso contesto sociale odierno. Non meno importante appare l’urgenza di promuovere tra i giovani l’acquisizione e lo sviluppo di life skills come – ad esempio – l’alfabetizzazione digitale cosicché molti giovani dinanzi ad una pagina web siano in grado di riflettere con spirito critico e di non cadere nelle trappole.




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Giuseppe Lubrino

Giuseppe Lubrino (1990) ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Religiose con indirizzo pedagogico-didattico nel 2017 presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, all’ISSR “G. Duns Scoto” di Nola-Acerra. Ha discusso una dissertazione dal titolo "L’Educazione nel pensiero di Joseph Ratzinger: una pedagogia del cuore".
Attualmente, insegna Religione Cattolica presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado “Iti G. Marconi” a Torre Annunziata(NA). Appassionato di Teologia Biblica, approfondisce i suoi studi sul pensiero e l’opera di J. Ratzinger, nonché sulla paideia cristiana.
Dal 20 gennaio 2023, collabora attivamente con la rivista culturale “Il Pensiero Storico. Rivista Internazionale di Storia delle Idee” curata e diretta dal prof. Danilo Breschi, per la quale ha scritto diversi articoli di carattere teologico-culturale. Redige anche articoli in campo teologico, religioso e pedagogico per il portale “Informazione Cattolica”, curato e diretto dal giornalista e docente Matteo Orlando, collabora per la rivista di storia della cultura cristiana “Christianitas”, diretta da dott. Angelo Gambella e per “InDialogo”, il giornale della Diocesi di Nola, curato dalla dottoressa Mariangela Parisi e per il blog culturale “Scenari Futuri”, ideato e diretto dal teologo e filosofo Pasquale Giustiniani. Scrive articoli anche per la Rivista web “Punto Famiglia” della scrittrice e conduttrice di “Radio Maria” dottoressa Giovanna Abbagnara. Redige articoli anche per il periodico di Arte,Cultura e Attualità: “Rivista Bohémien Nuove edizioni” curata e diretta dall’autrice Cristina Torrisi. Il 28 febbraio 2023, ha pubblicato il suo primo libro da autore: "Introduzione al pensiero di Joseph Ratzinger: una paideia cristiana", Edizioni Sant’Antonio (OmniScriptum), Londra 2023;
Il 27 febbraio 2025 ha pubblicato il suo secondo libro: “In cammino per la Quaresima con Benedetto XVI” VDM Verlag (24 febbraio 2025). Nel maggio 2025 ha pubblicato per la Valle del Tempo edizioni: “Giovani,Fede e Identità: Un Percorso di Crescita con Benedetto XVI”.

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