BRICIOLE DI VANGELO

1 Luglio 2025

Quando tutto crolla

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 8,23-27

In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».

Il commento

Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento” (8,24). È Gesù che ha scelto di passare all’altra riva, i discepoli lo seguono fedelmente. Poco prima, allo scriba che manifestava piena disponibilità a seguirlo, il Maestro ha dichiarato che “il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo” (8,20). Non è solo un’immagine. Quel che accade sul lago non solo conferma quelle parole ma annuncia che la sequela comporta esperienze ben più impegnative. L’evangelista parla di un “grande sconvolgimento” [seismós mégas], letteralmente: “un grande terremoto”. Non è semplicemente una tempesta improvvisa e violenta, già sufficiente a incutere paura, si tratta di un terremoto, cioè un’esperienza che sconvolge ogni cosa, un evento che mette a soqquadro la vita. Si tratta di una situazione drammatica, qualcosa insomma che ci costringe a rifare tutti i nostri progetti. È opportuno anche notare che quando la tempesta giunge senza preavviso, come in questo caso, trova tutti impreparati. I discepoli non sono solo preoccupati ma angosciati.

Il brano evangelico è un’eloquente icona della vita. E non a caso, è stato utilizzato da Papa Francesco durante la fase più acuta della pandemia, quando l’umanità sembrava impotente dinanzi ad un male oscuro che seminava morte (27 marzo 2020). Questa pagina fa pensare alle situazioni più drammatiche della vita. “Quando sono scosse le fondamenta, il giusto che cosa può fare?” (Sal 11,3). Può solo invocare aiuto. Quel giorno Gesù interviene con potenza e mette a tacere i venti e il mare (8,26). Lui solo può farlo. Non dobbiamo escludere o minimizzare le vicende dolorose ma non dobbiamo neppure mettere nel cassetto la fede. Papa Leone ha invitato i cattolici delle Chiese orientali, che hanno sperimentato tante persecuzioni, a “saper vedere la certezza della Pasqua in ogni travaglio della vita e di non perderci d’animo”. Ed ha ricordato quello che scriveva Isacco di Ninive, un vescovo del VII secolo: “il più grande peccato è non credere nelle energie della Risurrezione” (12 maggio 2025). È questa la fede che oggi chiediamo.



Briciole di Vangelo

di don Silvio Longobardi

s.longobardi@puntofamiglia.net

“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.


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Silvio Longobardi

Silvio Longobardi, presbitero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, è l’ispiratore del movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus. Esperto di pastorale familiare, da più di trent’anni accompagna coppie di sposi a vivere in pienezza la loro vocazione. Autore di numerose pubblicazioni di spiritualità coniugale, cura per il magazine Punto Famiglia la rubrica “Corrispondenza familiare”.

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ULTIMI COMMENTI
  1. E' proprio così. Grazie per aver scritto questo articolo "non inclusivo". Oggigiorno ci vuole un certo coraggio per dire e…

  2. Ma cosa centra l'albero dei fichi?? Perchè non viene chiarito questa circostanza? grazie

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