9 Luglio 2025
Vietato stare seduti
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,1-7
In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».
Il commento
“Chiamati a sé i suoi dodici discepoli…” (10,1). La prima chiamata invita alla sequela (4, 18-22), la seconda chiede di andare in missione. Ogni volta che Gesù chiama, c’è un cammino da fare. Vietato stare seduti. La prima ci fa diventare discepoli, la seconda chiede di essere apostoli. Sono due esperienze strettamente intrecciate: solo chi è discepolo, può diventare apostolo; e, d’altra parte, chi non diventa apostolo, non è neppure un buon discepolo. L’evangelista riporta la lista dei missionari: “I nomi dei dodici apostoli sono…” (10,2). Dio ci chiama per nome. La Chiesa non è una massa indistinta di individui ma una comunità di persone, ciascuna con il suo nome e il suo carisma. La missione è unica ma, come tante volte ha ricordato Papa Leone, l’unità ecclesiale non annulla né mortifica i carismi che lo Spirito ha dato a ciascuno (9 giugno 2025).
Questa prima missione coinvolge i Dodici, il gruppo degli amici più intimi, quelli che diventeranno il nucleo essenziale della Chiesa. Non sono perfetti, nelle pagine del Vangelo emergono tutti i difetti dell’umana natura: gli apostoli non sempre comprendono quello che dice il Maestro, a volte hanno timore di chiedere spiegazioni, sono spesso litigiosi e, cosa più importante, nel momento della prova fuggono come bambini impauriti. Non sono i migliori. Gesù lo sa bene, Lui non sceglie quelli che sono più capaci ma quelli che vuole. È la stessa strategia che usa anche oggi. Rendiamo grazie a Dio per la fiducia che ripone in noi, malgrado la debolezza e la fragilità che tante volte accompagnano il nostro ministero. La missione dei Dodici rimanda alla specifica missione affidata ai vescovi che Papa Leone ha così riassunto: “il Vescovo può contare sulla speciale grazia divina conferitagli nell’Ordinazione episcopale: essa lo sostiene come maestro di fede, come santificatore e guida spirituale; anima la sua dedizione per il Regno di Dio, per la salvezza eterna delle persone, per trasformare la storia con la forza del Vangelo” (25 giugno 2025). Oggi preghiamo per i nostri Pastori.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).


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