12 Luglio 2025
Quando manca il vino
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 2, 1-11
Ci furono nozze a Cana di Galilea. La madre di Gesù era lì. Anche Gesù era stato invitato al banchetto di nozze con i suoi discepoli. Ora mancava il vino; la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino. Gesù le risponde: “Donna, che vuoi da me? Il mio momento non è ancora arrivato. Sua madre disse ai servi: “Fate quello che vi dirà”. C’erano là sei bacini di pietra per il lavaggio rituale dei Giudei; ciascuna conteneva circa cento litri. Gesù disse ai servi: “Riempite d’acqua i tini. E li hanno riempiti fino all’orlo. Disse loro: «Ora tiratelo fuori e portatelo al padrone di tavola. Gliel’hanno portato. Il padrone di tavola assaggiò l’acqua trasformata in vino. Non sapeva da dove venisse questo vino, ma lo sapevano i servi, quelli che avevano attinto l’acqua. Allora il maestro di tavola chiama lo sposo e gli dice: “Tutti servono prima il vino buono, e quando la gente ha bevuto bene, portiamo quello meno buono. Ma tu, hai conservato il buon vino fino ad ora. Questo fu l’inizio dei segni che Gesù compì. Fu a Cana di Galilea. Ha manifestato la sua gloria e i suoi discepoli hanno creduto in lui.
Il commento
“Non hanno vino” (2,3). La parola che Maria consegna a Gesù fotografa una condizione di grande disagio, icona di quelle vicende che gettano ombre pesanti e rischiano di soffocare il sogno ingenuo dell’amore. Un’immagine adatta a descrivere la vita di Luigi e Zelia, i santi sposi che oggi vogliamo celebrare. La loro vita non è una tranquilla passeggiata, hanno accettato di vivere con responsabilità ogni impegno: i figli, il lavoro, il vecchio padre accolto in casa, la carità … Zelia scrive al fratello: “Ho preoccupazioni fin sopra la testa. […] Non so più da che parte voltarmi, sono in piedi dalle quattro e mezzo del mattino sino alle undici della sera” (LF 33, 8 giugno 1868). I figli sono fonte di preoccupazione eppure, scrive alla cognata: “Ne abbiamo già cinque, senza contare quelli che possono arrivare, giacché non dispero di averne ancora tre o quattro!” (LF 32, maggio 1868). Una vita intensa. Negli ultimi mesi della sua vita può scrivere con una certa fierezza: “Ho lavorato per quattro, e quattro capaci di lavorare senza perdere tempo. Ho condotto una vita dura tanto che mi costerebbe molto ricominciarla, credo che mi mancherebbe il coraggio” (LF 205, 7 giugno 1877).
La vita di Luigi e Zelia Martin è fatta di scelte importanti nelle quali emerge a chiare lettere l’amore per Dio e il desiderio di vivere fede con impegno e generosità. Ma le pagine più luminose sono quelle più dolorose. È facile dirsi cristiani quando tutto va bene; è facile sentirsi figli amati quando il buon Dio non fa mancare nulla. Ma quando la terra trema sotto i piedi, quando la morte bussa alla porta e ruba figli ancora piccoli, quando il dolore si insedia nella carne e consuma rapidamente il corpo … In questi casi la fede vacilla e genera non pochi dubbi. Ma è proprio questo il momento in cui Luigi e Zelia hanno manifestato la fede ed hanno dato una testimonianza che possiamo definire davvero eroica. Alla loro intercessione oggi affidiamo tutti gli sposi e particolarmente quelli che sperimentano la fragilità dell’amore e la precarietà della vita.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).



ULTIMI COMMENTI
E' proprio così. Grazie per aver scritto questo articolo "non inclusivo". Oggigiorno ci vuole un certo coraggio per dire e…
Ma cosa centra l'albero dei fichi?? Perchè non viene chiarito questa circostanza? grazie
Grazie del bell'articolo, puntuale e preciso. Siamo giunti a questo punto perché le premesse c'erano già tutte a partire dalle…