Giorgia Sartori: il matrimonio, i figli, la missione in Scuola Nuziale
Proponiamo un’intervista a Giorgia Sartori, una moglie e una mamma, che nella vita si occupa di riconoscimento naturale della fertilità e di sessualità. Ci racconta la nascita della sua vocazione sponsale e del servizio alle coppie, oltre al suo coinvolgimento nel progetto di Scuola Nuziale. Si tratta di una Scuola online pensata per chiunque voglia approfondire la Teologia del Corpo e il Sacramento del Matrimonio.
Giorgia, grazie della tua disponibilità. Puoi presentarti? Chi sei, di cosa ti occupi?
Vengo da un piccolo paesino di origine benedettina, Sesto al Reghena, in provincia di Pordenone: nel bellissimo Friuli. Faccio fatica a presentarmi senza menzionare la mia famiglia: semplice ma amorevole: mamma e papà e una sorella più grande di me di nove anni. Ma forse la famiglia che ora ha dato più colore alle note della mia personalità è quella costruita con mio marito Marco. Ci siamo sposati subito dopo la laurea, io in giurisprudenza e lui medicina, conoscendoci qualche anno prima al Giovani Verso Assisi, evento creato dai frati francescani minori conventuali, dove lui, a motivo degli ultimi esami, non sarebbe nemmeno dovuto venire. E questo è stato solo uno dei tanti passaggi della Provvidenza nella nostra vita insieme. In questi undici anni di matrimonio siamo cresciuti tanto sia singolarmente che come coppia, grazie al sacramento del matrimonio, che abitiamo con grande senso di Gratitudine e Bellezza. Da esso discendono i nostri 8 figli: 3 in terra e 4 in Cielo…e uno in arrivo. Dopo la laurea sono stata convocata, sempre dalla Provvidenza sopracitata, a frequentare un corso per insegnanti di Riconoscimento Naturale della Fertilità (conosciuti come “metodi naturali”) e da lì le porte, prima di tutto del mio e nostro cuore, si sono spalancate. Ho capito che era proprio questo il mio posto, in termini di vocazione personale e di servizio fraterno…e ne ho fatto la mia professione. Ad oggi, lavoro come libera professionista, nell’ambito della fertilità e della sessualità. Negli anni ho raccolto diversi diplomi frequentando corsi e master in quest’ambito. E’ una materia estremamente affascinante e a me… piace un sacco studiare. Ho più libri in casa che fili d’erba in giardino. Ora io e mio marito viviamo in un piccolo borgo montano: Poffabro. San Benedetto continua ad accompagnarmi perchè qui c’è un bellissimo convento di monache benedettine: la nostra seconda famiglia!
Da dove nasce la tua missione per fare conoscere il matrimonio sacramento?
Nasce innanzitutto dall’incontro con la realtà di Mistero Grande quando io e Marco eravamo ancora fidanzati. Ci ha portato, insieme ad altre coppie di amici fidanzati della diocesi, il sacerdote che poi ci avrebbe sposato. Il nostro modo di guardare agli sposi è cambiato in quel momento: da realtà piuttosto ordinaria, ad una straordinaria centrale di Grazia in attività 7su24! Non ci saremmo mai immaginati di poter vivere un’esperienza così formativa e al contempo di accoglienza familiare così profonda. Infatti, non ci siamo più staccati e abbiamo iniziato a frequentare seminari e corsi, tanto eravamo assetati di conoscenza e di poter vivere anche nella nostra vita quella Grazia. Poi man mano che il nostro amore coniugale cresceva, sentivamo il bisogno di poter testimoniare a tutti, di “urlare dai tetti” (cit.), quanto bello fosse il sacramento nuziale vissuto alla presenza di Cristo, facendo spazio all’opera dello Spirito Santo. Abbiamo capito davvero cosa volesse dire don Renzo Bonetti quando parlava degli sposi come “tabernacolo con le gambe”! E quando lo Spirito Santo chiama, che fai? non rispondi?
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Scuola nuziale: cos’è? Come è nato il progetto? Come sei diventata referente?
Scuola nuziale! Se penso a come è nata mi viene ancora un larghissimo sorriso sulle labbra! Lo ricordo perfettamente: padre Luca Frontali, dopo un incontro mi dice “tu che ti occupi di sessualità vieni con me a Verona che c’è un gruppo di esperti sul tema che si incontra?”. Io, in fiducia, non facendo molte domande, ma più che altro perchè avevo capito che nemmeno lui aveva bene le idee chiare, mi sono presentata a Verona il giorno della riunione, dove ho conosciuto inconsapevolmente, personaggi che prima avevo solo ascoltato o letto sui libri o di cui avevo solo in orecchio il nome altisonante: Antonio De Rosa e una coppia di Intercomunione delle Famiglie, Giancarla Stevanella, Valentina Pasqualetto, e poi avrebbero dovuti essere presenti Nicoletta Musso Oreglia e suo marito, etc…quindi provate a immaginare la mia faccia quando mi vedo sfilare davanti questi “personaggioni” qui che si siedono tutti attorno al piccolo tavolo di invitati di cui io facevo parte…praticamente mento sulle ginocchia. Quando mi sono ripresa dallo shock, semplicemente ho fatto ciò che faccio sempre in queste situazioni: sono stata me stessa. Abbiamo discusso e pregato. Al termine di questo incontro, Antonio mette sul tavolo un foglio battuto a pc, che poi sarebbe diventato il programma delle relazioni della prima edizione della scuola nuziale, proponendoci di aiutarlo a realizzare questo progetto. Il bello è che, mi si avvicina al termine della riunione, mi guarda, e mi dice: “mi è proprio piaciuto quello che hai detto durante la riunione, senti non è che mi aiuteresti in questo progetto?”. Ecco svelato come una piccola e sconosciuta ragazza di montagna, si è trovata coinvolta nella realizzazione di scuola nuziale. Dico tutto questo con un po’ di ironia, ma non mi allontano molto dalla realtà. Comunque, tutti i miei colleghi di questo progetto saranno d’accordo con me nel dire che lo Spirito Santo è stato il primo vero fondatore, facilitatore e sponsor di Scuola Nuziale. Vero è che eravamo sempre riuniti nel Suo ufficio per ogni necessità! Devo dire grande accoglienza da parte Sua, ve lo consiglio come Collega!
Con quali criteri sono stati scelti i relatori e a chi vengono affidate le testimonianze?
Il criterio principale di scelta era l’immensa conoscenza di Antonio de Rosa. Facevamo fatica a pronunciare un nome che lui non avesse già sentito, frequentato, letto o invitato da qualche parte. Oltre a lui, anche padre Luca ha proposto diversi relatori. E man mano, ognuno di noi ne proponeva e aggiungeva in quei pochi buchi mancanti. Più o meno lo stesso criterio era affidato alle testimonianze. Si sono rivelate tutte persone davvero, non solo preparate, ma umanamente fraterne! Però, e qui devo rifare riferimento al nostro esimio collega Spirito Santo, si è verificato davvero un caso emblematico: nella preparazione del corso approfondito di questa seconda edizione di scuola nuziale il Suddetto, mi ha praticamente mandato la coppia perfetta, tra l’altro della mia stessa diocesi, per un tema veramente particolare e di cui nessuno di noi aveva dei nomi adeguati. Succede che, il giorno dopo alla riunione di programmazione, dopo che la sera stessa, in doccia, prego proprio lo Spirito di mandarmi una coppia che avesse vissuto una cosa del genere, mi chiamò Federica per raccontarmi la sua storia: era esattamente la testimonianza perfetta. Pazzesco! Nulla è impossibile a Dio, è proprio il caso di dirlo!
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Quando partono i nuovi corsi e come si può partecipare? Chi sono i potenziali iscritti?
I nuovi corsi quest’anno saranno due. Visto il grande successo della prima edizione, quest’anno avremo la scuola nuziale base, che, con delle piccole modifiche, ricalcherà il programma dell’anno precedente; e poi il corso approfondito, stilato sulle richieste emerse dai feedback dei partecipanti del primo anno. I due corsi inizieranno e termineranno con due lezioni in plenaria tenute da Don Renzo Bonetti, oltre che con il ritiro finale sempre condiviso. Le differenze dell’approfondito rispetto al base sono: i partecipanti, che devono aver già fatto scuola nuziale base, la quantità di appuntamenti, un solo mercoledì sera al mese, e il maggior affondo su tematiche specifiche. La modalità però è esattamente la stessa: incontri online, con tutti i pro e i contro di questa scelta che però abbiamo cercato di ovviare con il ritiro finale in presenza, con una parte di tempo iniziale prevista per relazione e testimonianza, e una parte finale per le domande dei corsisti.
Scuola nuziale è rivolta principalmente alle coppie di sposi, di ogni età, che hanno sete di approfondimento e condivisione tra fratelli. Ma hanno partecipato anche fidanzati, utilizzando la scuola come corso prematrimoniale, consacrati e sacerdoti, separati e singoli. Abbiamo testimonianza del fatto che tutti, nel loro specifico, hanno raccolto dei frutti da questo percorso.
Inoltre, quest’anno c’è una bella novità: abbiamo preparato dei buoni regalo (Grazie Giovanna Abbagnara per l’assist!) che permettono di donare il corso base o approfondito ad amici e parenti in vista delle nozze o di anniversari di matrimonio o sacerdozio o consacrazione. Spesso non si sa mai cosa regalare invece credo che regalare esperienze di valore sia davvero un modo di arricchire l’altro.
La famiglia cristiana nel mondo di oggi: cosa consigliare ai fidanzati che la sognano e che vogliono costruirla?
Penso che, nella mia esperienza, le due cose che possono realmente salvare la famiglia cristiana, nel mondo di oggi sono: la prima, il sentirsi appartenenti alla Chiesa, al di là di tutti gli acciacchi presenti e scarabocchi passati, fondata sul Vangelo, avendo una relazione personale, sincera e quotidiana con Cristo, necessariamente in coppia, se si tratta degli sposi; e la seconda, costituire comunità: ossia il non aver paura di entrare in relazione con le altre famiglie, e non solo quelle cristiane cattoliche apparentemente illibate, ma proprio con le famiglie reali di oggi, perché è vero che le gambe di quel tabernacolo sono proprio le nostre. E sappiamo benissimo di quale potenza è capace la Luce del Risorto.
Per avere info o iscriversi a Scuola Nuziale: scuolanuziale@misterogrande.org
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).












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