PROFETI
Come il profeta Daniele nella fossa dei leoni, chiedi a Dio la forza nelle prove!
Foto derivata da: Daniël nella fossa dei leoni, Caspar Luyken, 1708, acquaforte su carta, 25,2 × 20 cm. Rijksmuseum, Amsterdam.
Dio ti sta aspettando, proprio lì, nella fossa dei leoni, in quella storia che tu oggi non stai proprio capendo, dalla quale probabilmente vorresti scappare. Non temere, gli angeli verranno in tuo soccorso, la paura lascerà spazio alla speranza, proprio tramite quella sofferenza si compirà la storia della salvezza tua e della tua famiglia.
La storia della salvezza racchiusa nelle pagine della Bibbia è un dono per la nostra vita perché non si tratta solo di storielle scritte, essa si compie proprio in ciascuno di noi. Tanti sono stati e saranno i momenti in cui ripenseremo alla fede che hanno avuto Mosè, Abramo, Samuele, Salomone, Ruth, Noemi e così via.
La vita ci mette davanti molte prove e spesso non prende la piega che ci saremmo augurati per noi o per i nostri cari: un figlio desiderato che non arriva, una malattia che ci spaventa terribilmente, un momento di seria precarietà economica, un figlio che si perde come il figliol prodigo, il nostro matrimonio che vive una seria crisi.
Potremmo continuare all’infinito, ognuno conosce la propria situazione.
Tornando al profeta Daniele, ha dovuto attraversare molte prove e non ha mai abbandonato la preghiera. Io quando sono in crisi, la prima cosa che faccio è pregare.
Ormai mi viene spontaneo: mi rivolgo a Dio Padre, mi arrabbio, perché no? Gli chiedo di farsi vivo, di aiutarmi a comprendere la sua volontà, di ritrovare la serenità. Proprio quello che un bambino fa con i suoi genitori: urla, fa i capricci, piange ma poi c’è un grande abbraccio liberatorio che lo fa sentire al sicuro, protetto!
Cosa accadde nella vita di Daniele? Era giovane, quando, dopo aver preso d’assedio Gerusalemme, Nabucodonosor, Re di Babilonia, scelse degli uomini nobili appartenenti alla casa reale d’Israele, uomini di bell’aspetto e che mostravano una predisposizione all’apprendimento, per addestrarli sulle abitudini babilonesi. Dopo un addestramento di tre anni, vennero posti al servizio del re. Tra questi c’era Daniele che grazie al dono fattogli da Dio, il saper interpretare i sogni, entrò al servizio del re. Esistono delle somiglianze sbalorditive tra la vita di Daniele e quella di Giuseppe, figlio di Giacobbe. Entrambi prosperarono in terre straniere dopo aver interpretato i sogni dei loro governatori, ed entrambi vennero promossi ad alte cariche come conseguenza della loro fedeltà verso Dio. Questa fedeltà però, venne provata molte volte.
Il culmine avvenne al subentrare del re Dario. Infatti, il sovrano di Babilonia venne indotto maliziosamente dai suoi scaltri principi, i quali cercavano di trovare qualche trasgressione nella condotta impeccabile di colui che sarebbe stato promosso ad amministratore di tutto il regno. Il re Leggi anche:
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Dario, pur addolorato, si vide costretto a eseguire il suo stesso decreto e fa gettare Daniele nella fossa dei leoni. L’ostinato silenzio di Daniele fu davvero impressionante.
Non protestò di fronte alla denuncia e neanche quando l’ingiusto decreto venne emanato.
Non protestò quando venne arrestato e gettato nella fossa dei leoni.
Questo silenzio lo rivela giusto. La disobbedienza mite e silente di Daniele è un grido potente che denuncia l’ingiustizia, l’illegittimità della legge di Dario.
I primi cristiani hanno letto la pazienza docile di Daniele, che accetta una morte ingiusta pur di restar fedele a Dio, come un’immagine della passione di Gesù.
“Tre volte al giorno si metteva in ginocchio a pregare e lodava il suo Dio, come era solito fare anche prima”.
La forza di Daniele stava nella sua devozione alla preghiera, una lezione per tutti noi. Pregare giornalmente è un toccasana per la nostra anima. Il giorno dopo il re chiamò Daniele per vedere se fosse ancora vivo e Daniele rispose raccontando che un angelo del Signore mandato da Dio, l’aveva protetto dai leoni.
Il re ne fu sollevato e non poté non riconoscere la potenza del Dio a cui Daniele era rimasto fedele. In ogni storia torna prepotente l’importanza della figura degli angeli.
Dio ti sta aspettando, proprio lì, nella fossa dei leoni, in quella storia che tu oggi non stai proprio capendo, dalla quale probabilmente vorresti scappare.
Non temere, gli angeli verranno in tuo soccorso, la paura lascerà spazio alla speranza, proprio tramite quella sofferenza si compirà la storia della salvezza tua e della tua famiglia. I tuoi figli come re Dario, non potranno che far tesoro di questi memoriali, della fiducia riposta in Dio, sarà un cuscino su cui posare la testa e riposare in serenità sapendo che a contraddistinguere il cristiano da chi è disperato e non vede una via d’uscita, è proprio la speranza.
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