L’ARTE DELLA PUREZZA
Vuoi un amore vero? Se sì, non accontentarti dei surrogati
La castità ti restituisce il diritto di credere al “per sempre”. Oggi la testimonianza C., una ragazza che ha fatto la scelta controcorrente della castità. “Vorrei spiegare i motivi che mi hanno portata fin qui”, ha detto, per poi raccontare: “Un giorno ho letto un post su un social in cui si ridicolizzava la castità e mi sono decisa ad aprirmi”.
“La mia scelta [della castità] non ha avuto nulla a che vedere con la repressione. – spiega a Punto Famiglia C., una donna di trentatré anni, oggi sposata e madre di famiglia – Bensì, è stata una scelta libera: ho deciso di dare significato a ogni gesto compiuto nell’ambito degli affetti, ho deciso di dare valore ad ogni persona, senza sfruttare nessuno. E ho pregato Dio di darmene la forza, perché da soli è veramente difficile”.
Essere casti per lei significa che l’altro non è riducibile all’appagamento di un nostro bisogno. È qualcuno da custodire e accogliere. “Personalmente – dice ancora – quando penso alla castità mi viene in mente la capacità di vedere l’altro come un bene in sé, come qualcuno da apprezzare per chi è, non per ciò che dà. Il fatto che ci sia, che esista, deve già essere visto come un dono. Solo così il dono dei corpi sarà ricco di senso. Il sesso, se messo alla base di un rapporto, ci offusca, ci vincola prima del tempo: l’altro rischia di diventare solo un bene egoistico per noi”.
“La castità, prima di tutto, mi ha salvato dai falsi amori”
Un altro aspetto non secondario è che la castità preserva da tante delusioni. Una donna che sceglie la castità, secondo C., non avrà il dubbio di essere usata, perché “un uomo che cerca solo il sesso, non starà mai con lei”.
Inoltre, l’ideale della castità ha permesso a lei e all’uomo che oggi è suo marito di conoscersi nella gratuità e nella libertà: “ci siamo scelti come persone, non come partner sessuali”.
Per lei, dire “Devo andare a letto con te per vedere se mi vai bene” equivale a dire: “Se a letto non dimostri grandi performances, beh, meglio cercare qualcuno più dotato”. Non possono essere questi i criteri di un amore per sempre. Non siamo automobili, da sostituire appena sul mercato se ne presenta una più prestante.
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“L’intimità fisica prende forma nel tempo, al passo con un rapporto che cresce”
A suo dire, l’intesa sul piano fisico diventa sempre più bella, a patto che cresca l’affiatamento dal punto di vista umana… “Dovete volervi bene davvero, ma fuori dalle lenzuola!”, afferma, senza mezzi termini. “Fare l’amore non è uno sport. – aggiunge – Non ha senso pensare a questo gesto, tanto importante e profondo, nei termini di una prestazione agonistica!”
E stando alla sua esperienza non regge nemmeno il concetto del verificare “l’affinità”: “se hai bisogno di avere tutta me per capire se vuoi tutta me, beh, semplicemente non mi ami. Non come si dovrebbe amare una persona. Mi vuoi provare, come si prova un vestito in camerino”.
La castità mi ha permesso di capire che valevo troppo per trattarmi così.
“È arrivato l’uomo che non voleva provarmi. – racconta – Che mi ascoltava, che voleva conoscermi, che voleva costruire qualcosa di serio con me. Che ha saputo mettere me prima del sesso. E io ho fatto lo stesso con lui. Ci siamo sposati. Mentirei se vi dicessi che la nostra intimità fisica è stata da subito infallibile e perfetta. Ci è voluto tempo, ma ciò che abbiamo vissuto, compreso il periodo di assestamento dopo il matrimonio, è stato autentico. Abbiamo lavorato insieme sul nostro rapporto. Oggi dico soltanto: cercate di mettere le basi per un amore che profumi del ‘per sempre’, a cui avete tutto il diritto di credere”.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).













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