Coppia e intimità. Gli dai il tuo corpo, ma ha meritato il dono del tuo cuore?

Se l’uomo si adagia nella comodità del sesso “facile e sicuro”, senza un progetto di vita, è più portato, in coppia, a mettere le mani avanti, a rimandare l’impegno futuro, senza investire sul “noi”. Quando accade questo, possiamo allora parlare di amore? L’amore si offre, si spende, si dona nella totalità: non è solo piacere.

Qualche giorno fa mi raccontavano la vicenda di una ragazza. Lei “tutta casa e chiesa”, lui più mondano, non ammira la fede di lei, la “tollera”. Lei impegnata con i giovani, insegnante di religione, educatrice, catechista. Lui appassionato di videogames. Se lei parla di Dio, lui l’ascolta. Però, di fare un cammino insieme non se ne parla. 

Quando l’uomo ottiene tutto e subito, rischia di non sapere più che la donna è una perla preziosa, per la quale vale la pena “vendere tutto” (Mt 13,44-46). Che cosa significa, evangelicamente parlando, “vendere tutto” per l’amata, per la sposa? Non certo privarsi dell’automobile o della casa. Non si tratta neppure di indebitarsi per comprarle gli abiti o i gioielli più costosi. Significa che nel cuore di quell’uomo non c’è posto per altre eventuali donne, per la pornografia, per delle abitudini infantili che gli impediscono di assumersi la responsabilità di una relazione vera. Significa che per lei vale la pena crescere, spendere le migliori energie, fare progetti alti e impegnativi, come prometterle che ci sarà nel bene e nel male e poi mantenere la promessa. 

L’amore non può essere identificato solo col piacere

Se un uomo vuole solo la parte piacevole di una relazione, non è pronto a custodire una famiglia. Non è pronto a diventare marito e padre. È probabile, però, che si senta pronto (solitamente prontissimo) per avere rapporti sessuali

Qualche giorno fa mi raccontavano la vicenda di una ragazza. Lei “tutta casa e chiesa”, lui più mondano. Non ammira la fede di lei, la “tollera”. Lei impegnata con i giovani, insegnante di religione, educatrice, catechista. Lui appassionato di videogames. Se lei parla di Dio, lui l’ascolta. Però, di fare un cammino insieme non se ne parla. La ragazza lo rispetta, non vuole mettergli fretta… Lo accetta così com’è. Però, non guardare nella stessa direzione le pesa.

Lei vuole figli, lui no. Lei vuole sposarsi, lui non lo sa. Al momento, però, di sicuro no. 

Hanno trent’anni, ma per lui ci sono altre priorità: le vacanze, gli amici. 

Lei ha avuto con lui il cosiddetto colpo di fulmine. È stata folgorata. Lui l’ha corteggiata un giorno, in un locale. Alla prima uscita si sono baciati.

Ora, anche se stanno insieme da due anni, e hanno entrambi un lavoro, la proposta di matrimonio sembra davvero lontana: lui non ne sente proprio “l’esigenza”. Sta bene così. 

Leggi anche: Tobia e Sara. La sessualità vissuta secondo Dio

Alzare l’asticella: l’amore richiede una vera donazione di sé   

Jason e Crystalina Evert, nel loro libro “Come trovare l’anima gemella senza perdere l’anima” spiegano che, quando un uomo ottiene tutti i benefici del matrimonio (il sesso) senza che gli sia richiesto di far coincidere a quel grado d’intimità un impegno che investe tutta la sua vita è più portato a tergiversare. A “godersi la vita”, senza di fatto donarla, come l’amore richiede.

Se una donna dona tutto (e la sessualità le permette di fare questo: donare sé stessa completamente) ad un uomo che non è pronto ad accoglierla davvero, questo non sentirà che deve essere virile e onesto nei suoi confronti per meritarla. Ha già avuto “tutto” senza aver dovuto dimostrare di essere all’altezza del dono che lei è.

Cosa accade se una coppia inserisce la castità prematrimoniale?

Sicuramente, se questi ragazzi smettessero di avere rapporti sessuali prematrimoniali, lui non potrebbe più dire che la richiesta di lei di “avere un anello al dito” gli “entra da un orecchio ed esce dall’altro” (battuta che attualmente fa spesso). Sarebbe portato a riflettere sul futuro: “Cerco il sesso, il piacere, l’appagamento in lei… – e quindi, senza questo aspetto, me ne vado – o voglio proprio lei; quindi, questa donna vale la mia crescita e il mio impegno?” 

Capirebbe che quella ragazza prende sé stessa sul serio, che non si concede facilmente, che il suo corpo è sacro e solo chi accoglie la sua vita ha accesso al dono della sua corporeità. Una donna che propone la castità prematrimoniale chiede di essere custodita: “O accetti di essere mio marito, ovvero di accogliermi senza piani B, di mettere da parte i tuoi giochi per metterti veramente in gioco, oppure non posso darti il mio corpo, attraverso il quale, in realtà, ti do il mio cuore, i miei affetti, i miei sentimenti, le mie paure, la mia vita, tutto…”.

Far venire al pettine tutti i nodi

La castità prematrimoniale per tanti è una follia, per altri una scelta di fede. Però, guardate il suo valore a livello puramente umano. Quanta chiarezza porterebbe in quelle coppie che si trovano ad un bivio, o, meglio, che non ci si trovano ancora, perché il sesso nasconde, maschera, fa sembrare amore ciò che – ancora – non lo è

Ricordo un video di Alessandra e Francesco, di 5pani2pesci, in cui sulla castità dicevano proprio questo: che porta i nodi al pettine. Ecco le loro parole:

Quando si vive in castità il fidanzamento tutti i nodi vengono al pettine. Questa cosa è fantastica. Di solito, quando incontriamo delle coppie di fidanzati che hanno problemi, mio marito chiede loro se vivono in castità oppure no. Se prima non la vivevano e poi decidono di viverla, tutti ti dicono come cambia il rapporto, e a che livello arriva il rapporto dopo Perché il rapporto, con la castità, prende tutta un’altra chiarezza”




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Cecilia Galatolo

Cecilia Galatolo, nata ad Ancona il 17 aprile 1992, è sposata e madre di due bambini. Collabora con l'editore Mimep Docete. È autrice di vari libri, tra cui "Sei nato originale non vivere da fotocopia" (dedicato al Beato Carlo Acutis). In particolare, si occupa di raccontare attraverso dei romanzi le storie dei santi. L'ultimo è "Amando scoprirai la tua strada", in cui emerge la storia della futura beata Sandra Sabattini. Ricercatrice per il gruppo di ricerca internazionale Family and Media, collabora anche con il settimanale della Diocesi di Jesi, col portale Korazym e Radio Giovani Arcobaleno. Attualmente cura per Punto Famiglia una rubrica sulla sessualità innestata nella vocazione cristiana del matrimonio.

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