“Due giovani innamorati di Gesù”. La Chiesa accoglie Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati tra i santi
La Chiesa celebra due giovani santi, Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Nella gioia di piazza San Pietro risuona l’invito a donare la vita senza riserve. Una giornata che intreccia la maternità, la fede e la gratitudine, segni della benevolenza di Dio che non si stanca di amarci come una madre.
Sono partita da casa alle cinque del mattino, accompagnata da una luna piena che sembrava custodire il mio cuore gonfio di gratitudine. Insieme a me, un piccolo gruppo di giovani della nostra Fraternità, saliti su un pullman diocesano: tutti in cammino verso Roma per vivere la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Un viaggio che per me porta con sé anche il compimento di una promessa: nel 2018, in ginocchio davanti alla tomba di Frassati nel Duomo di Torino, avevo affidato a Dio una preghiera che oggi trova compimento nei suoi modi e nei suoi tempi misteriosi.
Negli anni, tra prove e dolori vissuti ho imparato che la maternità non si misura solo nel grembo, ma attraversa l’intera vita e varca persino la soglia dell’eternità. E oggi, in piazza San Pietro, questa maternità si intreccia con la giovinezza: la madre di Carlo, Antonia, vede suo figlio riconosciuto santo già su questa terra, un fatto rarissimo nella storia della Chiesa, che si ripete dopo il caso di santa Maria Goretti.
Una piazza gremita
Quando arrivo in piazza san Pietro, migliaia di pellegrini hanno già riempito via della Conciliazione e piazza San Pietro. Più di 80mila persone hanno atteso il momento della proclamazione. La Chiesa si è ritrovata come una grande famiglia, festosa e commossa, stretta intorno a due figure amate soprattutto dai giovani. Ne ho visti centinaia di migliaia di questi giovani, composti, in preghiera, emozionati. Nell’attesa festante si è levata una voce che stiamo imparando a riconoscere: papa Leone XIV è apparso sul sagrato prima dell’inizio della Messa per salutarci. «Oggi è una festa bellissima per tutta la Chiesa, tutta l’Italia e per tutto il mondo», ha detto, a braccio, con un sorriso che ha acceso la piazza e predisposto il cuore alla Celebrazione.

I volti dei due nuovi santi
Sulla facciata della Basilica, gli arazzi con i volti dei due giovani: Pier Giorgio, morto a 24 anni nel 1925, appassionato di montagna, amico dei poveri e impegnato anche in politica; e Carlo, stroncato da una leucemia fulminante nel 2006 a soli 15 anni, pioniere dell’evangelizzazione digitale. Entrambi amanti dell’Eucaristia e della Vergine Maria.
Alle 10.20 il Papa ha pronunciato le parole solenni che li hanno iscritti «nell’albo dei santi», commuovendosi lui stesso. «Il rischio più grande della vita – ha ammonito nell’omelia – è quello di sprecarla al di fuori del progetto di Dio». Poi, ricordando le parole dei nuovi santi, ha aggiunto: «“Non io, ma Dio”, diceva Carlo. “Se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine”, affermava Pier Giorgio. È la formula semplice e vincente della loro santità».
Fede vissuta nella quotidianità
Il Pontefice ha voluto mettere in luce lo stile “ordinario” e insieme radicale dei due santi: la Messa quotidiana, la preghiera, la Confessione frequente, l’adorazione eucaristica, la carità concreta e nascosta. «Sono due innamorati di Gesù, pronti a donare tutto per Lui», ha detto.
La loro testimonianza – ha spiegato Leone XIV – non è fatta di gesti eroici e straordinari, ma di scelte quotidiane che hanno reso la vita un capolavoro: Pier Giorgio che trascinava carretti di aiuti per i poveri, soprannominato per questo “Frassati Impresa Trasporti”; Carlo che integrava naturalmente sport, studio e volontariato con l’amore per i sacramenti e la rete digitale come strumento di evangelizzazione.
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Una Chiesa in festa
È stato meravigliosa che alla celebrazione erano presenti i familiari dei santi: la nipote di Pier Giorgio, Wanda Gawronska, e i genitori di Carlo, Andrea e Antonia, con i figli Francesca e Michele che ha proclamato anche la Prima lettura. Quali pensieri avranno attraversato la mente e il cuore in quella celebrazione? Difficile provare a immaginare e tuttavia sono state belle le parole pronunciate da mamma Antonio subito dopo: “Io sono la prima convertita di mio figlio Carlo”. Forse un’esperienza che gli stessi genitori di Frassati avrebbero potuto testimoniare.
In piazza, delegazioni da tutto il mondo, giovani in maglia verde con i volti dei due santi e lo slogan «Verso l’alt(r)o, connessi con il cielo». Famiglie intere, gruppi parrocchiali, movimenti, cori: una moltitudine che si è raccolta nel silenzio assoluto al momento della proclamazione. Vicino a me avevo persone provenienti da ogni parte del mondo come Suela, filippina: «Carlo e Pier Giorgio mi spingono a migliorarmi ogni giorno, a non scoraggiarmi davanti alle difficoltà».
Una famiglia spagnola, papà Carlos, mamma Ines e i loro tre figli pregano il rosario al mio fianco prima della Messa. È commovente vederli pregare con ardore. La mamma mi dice: «Per i miei figli mi auguro la stessa santità». Emanuele invece viene da Milano e mi confessa che «Frassati ha cambiato la sua fede e gli ha dato il coraggio di fare scelte controcorrente».
«Tutti noi siamo chiamati a essere santi» ha aggiunto il Papa all’Angelus. In questa giornata che intreccia maternità e giovinezza, fedeltà e misericordia, la Chiesa ha riconosciuto due nuove luci per il nostro tempo. E, guardando alla loro vita, ciascuno può sentirsi raggiunto dall’amore di Dio, che – come una madre – non si stanca di donarsi, nonostante le nostre fragilità.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).












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