CARLO ACUTIS E GLI SCOUT

Carlo Acutis e le mie vacanze in famiglia: vi racconto cosa è successo questa estate…

Un viaggio di piacere, in famiglia, si è trasformato, lo scorso agosto, in una bella occasione per dare una testimonianza di fede attraverso la vita del nuovo santo Carlo Acutis. Ecco cosa è accaduto. Il 23 agosto, insieme a marito e figli, sono arrivata all’aeroporto di Catania, stavolta senza nemmeno un libro appresso. In valigia, solo costumi da bagno, vestiti e qualche gioco dei bambini. Una cosa rara, negli ultimi tempi, dove a farmi viaggiare sono perlopiù le presentazioni…

Ad attenderci, appena scesi dall’aereo, c’era la nostra amica Valeria, con la figlia, una bambina di nove anni che, in primavera (quando in Sicilia ero approdata per lavoro, invece), si era molto legata ai miei figli. Stavamo tornando in estate proprio per rivedere Valeria e la sua famiglia e festeggiare insieme il compleanno della mia secondogenita.

Nel tragitto dall’aeroporto alla casa in cui saremmo stati ospitati, tuttavia, è accaduto qualcosa che avrebbe cambiato un po’ i piani. Valeria ci ha comunicato che sua figlia, divenuta molto amica dei miei bambini, sarebbe partita di lì a breve per un campo scout: era stato comunicato ai ragazzini stessi pochi giorni prima, quando noi avevamo già comprato i biglietti.

Abbiamo capito, allora, che la piccola lupetta non sarebbe stata con noi nel giorno del compleanno.

Mia figlia, però, mi ha guardato affranta, poi è scoppiata a piangere: era esattamente per la sua amica siciliana che aveva accettato di prendere l’aereo (di cui ha molta paura) disposta anche a rimandare la festa con i nonni e gli altri amici pur di spegnere la prima candelina proprio con lei.

La località dove si svolgeva il campo era a circa due ore dal luogo in cui alloggiavano: noi eravamo ospiti in provincia di Catania, il raduno scout si teneva in un luogo montuoso della provincia di Agrigento.

Tra gli organizzatori del campo, però, c’era anche Claudia, figlia più grande di Valeria. È stata la ragazza a suggerire un compromesso, perché si potesse festeggiare insieme il compleanno: potevamo andare a trovarli, il 27 agosto, e io avrei raccontato la storia di Carlo Acutis.

Il tema del campo era: “Un vero eroe non si misura dalla forza che possiede, ma dalla forza del suo cuore”. Decisamente azzeccato per il nostro Carlo, che ha dato tutto sé stesso per amore, pur essendo solo un bambino e avendo i mezzi di un bambino.

Ovviamente ho accettato: sono abituata al fatto che Carlo si intrufoli ovunque, dando brio alle mie giornate e, come potevo vedere, anche alle mie vacanze.

È stato così che, il 27 agosto, abbiamo organizzato una festosa merenda di compleanno con i bambini del gruppo scout Agesci Catania 6, con tanto di torta fatta di panini e una simpatica candelina. Poi, a seguire, l’incontro sul tema della mongolfiera, spesso utilizzata da Carlo come metafora: per lui, infatti, l’anima è come una mongolfiera, chiamata a liberarsi dei suoi pesi (i peccati) per volare più libera verso Dio.

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Qualche giorno fa mi hanno girato il video con i momenti più belli del campo, dove si vedono proprio le mongolfiere, realizzate dai ragazzi, volare verso l’alto. Nel video, è immortalato anche il momento in cui, davanti alla cappella, ci trovavamo riuniti per parlare di questo ragazzo morto appena quindicenne, oggi santo per la Chiesa Universale.

Queste le parole che accompagnavano il video: “Abbiamo avuto la gioia di incontrare Cecilia Galatolo, anconetana molto attiva nel panorama della narrativa cristiana contemporanea, che ci ha raccontato la vita di Carlo Acutis, un ragazzo speciale che molti chiamano il nuovo San Francesco. Carlo non era un eroe, né un superuomo: era un giovane come tanti, ma che ha scelto di affidarsi a Dio. Abbiamo percorso un bellissimo viaggio alla riscoperta del nostro cuore, imparando che anche noi, come una mongolfiera che si libera dei pesi, possiamo volare più in alto quando lasciamo spazio a Dio e alla Sua gioia!”.

Mi ritornano in mente, con nostalgia, gli occhi attenti e pieni di vita dei bambini, le domande, gli interventi che hanno fatto, l’accoglienza riservata ai miei figli, come se li conoscessero da sempre… Davvero la parte migliore dell’umanità si nasconde proprio nei “piccoli”, da cui Gesù dice che dobbiamo imparare.

Ringrazio tutto il gruppo, i responsabili, per avermi accolta, per il pomeriggio insieme, per il bellissimo compleanno regalato a mia figlia. Ringrazio Carlo per essere sempre, costantemente, immischiato nelle mie faccende, anche in quelle di madre, anche in quelle quotidiane, anche nelle mie vacanze. E auguro ai formatori di quel bellissimo gruppo di restare sempre giovani dentro e appassionati come sono ora!




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Cecilia Galatolo

Cecilia Galatolo, nata ad Ancona il 17 aprile 1992, è sposata e madre di due bambini. Collabora con l'editore Mimep Docete. È autrice di vari libri, tra cui "Sei nato originale non vivere da fotocopia" (dedicato al Beato Carlo Acutis). In particolare, si occupa di raccontare attraverso dei romanzi le storie dei santi. L'ultimo è "Amando scoprirai la tua strada", in cui emerge la storia della futura beata Sandra Sabattini. Ricercatrice per il gruppo di ricerca internazionale Family and Media, collabora anche con il settimanale della Diocesi di Jesi, col portale Korazym e Radio Giovani Arcobaleno. Attualmente cura per Punto Famiglia una rubrica sulla sessualità innestata nella vocazione cristiana del matrimonio.

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