“Sposi per sempre”: per chi vuole vivere il divorzio alla luce della fede cristiana
Abbiamo conosciuto Ettore Leandri, presidente di “Sposi per sempre”, una realtà che aiuta a vivere, con fede, la condizione della separazione o del divorzio. In questa seconda parte dell’intervista, ci racconta cosa accade quando le persone approdano nell’associazione, ci offre spunti di riflessione utili e traccia un cammino possibile, esigente ma ricco, alternativo alla proposta di voltare pagina e aprirsi a una nuova relazione.
Puoi raccontarci qualche storia di rinascita che hai visto in “Sposi per sempre”?
Ne ho viste davvero tante, oltre alla mia: persone nuove che appena arrivate non riuscivano a dire che poche parole, piangendo e che con il tempo sono tornate serene, nella pace e capaci di dare la propria testimonianza davanti a un grande pubblico. Ho assistito a miracoli di alcuni amici che dopo aver vissuto la fedeltà per anni, dopo un lungo accompagnamento psicologico e spirituale sono tornati insieme al coniuge. Ho ascoltato la testimonianza di figli grandi che erano finiti in giri balordi, ma che grazie alla scelta di fedeltà di uno dei due genitori sono rinati e sono stati in grado di formare una nuova famiglia. Tutto questo per merito di Dio, grazie alla preghiera, un certo stile di vita e all’affidamento a Lui.
Mantenere la fedeltà e coltivare il rapporto con i figli quando l’altro si riaccompagna… come fare?
Le promesse matrimoniali non sono un contratto con clausole rescissorie, ma un patto, indipendente da quello che fa o decide l’altro, come Cristo ci ama e rimane ad aspettarci anche quando ce ne andiamo o lo tradiamo (l’indissolubilità, è data dalla presenza di Gesù che si unisce permanentemente agli sposi). Quindi la fedeltà non cambia se il coniuge si riaccompagna, anche se ovviamente è una grande sofferenza; aggiungo che ci sono persone della Fraternità che con il tempo sono riuscite ad avere un rapporto educato e sereno con la seconda moglie o il secondo marito del coniuge e a pregare anche per la loro salvezza. Purtroppo, l’educazione dei figli, già messa a dura prova con la separazione, diventa ancora più complicata e difficile quando s’inseriscono nuove persone, specialmente nel periodo dell’adolescenza e soprattutto se si hanno modi e visioni contrapposte. Io cerco di fare il possibile per ridurre al minimo le loro ferite e prego tanto perché possano crescere bene, nonostante la situazione.
Conosco tante coppie riaccompagnate e risposate, anche nel mio ambiente di lavoro sono queste le realtà e vedo che non è tutto “rose e fiori” come si pensa, anzi le cose si complicano. Infatti, nella maggior parte dei casi si mettono insieme persone separate già con figli e unire questi e quelli eventuali della nuova unione, è molto complicato. Ho ascoltato frasi del tipo: “Il figlio è mio e lo gestisco io, non ti intromettere”, oppure “La tua ex prende troppi soldi da te”.
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Alcuni matrimoni che finiscono potrebbero essere stati nulli. Si può vivere la fedeltà al coniuge anche quando non c’erano le premesse per quel matrimonio? Che domande ti sei posto da sposo fedele e che risposte ti sei dato sulla nullità?
Questo è un argomento lungo e complesso, provo a fare un’estrema sintesi. Quando finisce un matrimonio, è bene chiedersi come mai e se ci possono essere dubbi sul Sacramento e anche io me lo sono chiesto: sapevo che la vita avrebbe potuto riservarci delle sorprese ed ero adulto e ben consapevole di quello che stavo facendo il giorno del matrimonio. Quindi da parte mia il matrimonio è validissimo, se mia moglie avesse dei dubbi, dovrebbe semmai lei fare una verifica. La Sacra Rota è nata per rari e gravi casi da verificare, ma attualmente è uno strumento usato male: quando ti separi molti ti dicono: “Perché non vai a farti annullare il matrimonio?”, dimostrando così di non aver capito nulla, nemmeno nella terminologia. Un Sacramento non si può annullare, mai, si può solo andare a vedere se c’erano le condizioni perché avvenisse, a cominciare dalla piena libertà e consapevolezza. È diventata ormai una prassi chiedere la verifica della nullità, così, tanto per provare a ritornare “vergini”. Ho seguito tanti amici che hanno fatto la verifica del matrimonio, conosco matrimoni dichiarati nulli con la menzogna o corruzione che sono validissimi. Devo dire che ci sono anche stati casi in cui le cose si sono svolte con molta serietà, dichiarando la nullità, ma anche sconsigliando di risposarsi fino a quando la persona non abbia risolto tutti i problemi (ricordo che è necessario il consenso del vescovo per sposarsi nuovamente). Dio non si prende in giro, un conto è andare da un avvocato e chiedergli di trovare il miglior cavillo legale per ottenere la nullità (molto probabilmente ci riuscirà, la parola magica del momento è immaturità), un altro è constatare di avere dubbi seri su come si è arrivati a sposarsi, mettersi nelle mani della Chiesa in totale sincerità e pregare Dio perché sia fatta la Sua verità. Inoltre, un matrimonio può partire male, ma il Sacramento può guarire alcuni vizi iniziali (certo non quelli gravi).
Un messaggio per chi sta vivendo in questo momento un fallimento matrimoniale e non sa da dove iniziare per riprendere in mano la propria vita …
Caro fratello o sorella, lo so, quello che stai vivendo sembra assurdo, ti sembra di vivere in un costante Truman Show; ricordati che la tua relazione può finire male, ma la cosa più grave non è questa, è separarsi da Dio. Anche tu dovrai passare per la croce, ma non è l’ultima parola, dopo c’è sempre la risurrezione: quindi non mollare, prega, vai alla messa ogni giorno, affida tutto a Dio. La missione degli sposi non è creare una piccola famiglia, ma quella che non ha confini, con tutte le persone che incontri, è mostrare il volto di Dio che, anche se abbandonato da tutti continua ad amare. Poi, se vuoi camminare con noi, ti aspettiamo: https://www.fraternitasposipersempre.it/
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).












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