2 Ottobre 2025
Luce discreta
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 18,1-5.10
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».
Il commento
“Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli” (18,3). Il brano evangelico è il primo tassello di un mosaico che descrive i tratti fondamentali della comunità ecclesiale (Mt 18, 1-35). Farsi piccoli è la condizione per partecipare alla storia della salvezza. I piccoli sono certi di poter contare sulla protezione divina perché, come ci assicura il Vangelo, “i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli” (18,10). Coloro che stanno permanentemente dinanzi a Dio, ci aiutano a custodire lo sguardo rivolto a Dio. È questo il prezioso e insostituibile ministero angelico. In una sua poesia, Teresa di Lisieux descrive l’angelo custode come un amico che accompagna e sostiene il suo cammino, specie nei passaggi più faticosi:
“Di me tu sai che sono molto debole / e attento per mano mi conduci. / Vedo che teneramente scosti / il sasso che sta sulla mia strada. / Sempre la tua dolce voce m’indica / di guardar soltanto verso il Cielo. / Più mi vedi umile e piccina, più si fa radiosa la tua fronte” (Al mio angelo custode, P 46,2).
La Santa carmelitana interpreta fedelmente il dettato evangelico: la coscienza di essere piccoli ci rende mendicanti e permette di accogliere con umiltà le piccole luci che discretamente i messaggeri divini accendono lungo il cammino della vita.
Padre Pio aveva una grande confidenza con il suo Angelo Custode, chiedeva e attendeva i suoi consigli, lo invocava nel tempo in cui le insinuazioni diaboliche diventavano più forti; e, qualche volta, lo… rimproverava di essere venuto in ritardo. Seguendo la testimonianza dei santi, oggi vogliamo rinnovare la nostra fiducia nei messaggeri che Dio ha donato a nostra custodia e protezione. Oggi vi invito a pregare così:
“Padre santo,
Tu segui con amore il cammino di ogni uomo
e doni a ciascuno un angelo
come compagno nel viaggio della vita.
Fa’ che accogliamo con docilità
i suggerimenti dei tuoi ministri
per non smarrire la via che conduce a Te.
Amen”.
Briciole di Vangelo
di don Silvio Longobardi
s.longobardi@puntofamiglia.net
“Tutti da Te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno”, dice il salmista. Il buon Dio non fa mancare il pane ai suoi figli. La Parola accompagna e sostiene il cammino della Chiesa, dona luce e forza a coloro che cercano la verità, indica la via della fedeltà. Ogni giorno risuona questa Parola. Ho voluto raccogliere qualche briciola di questo banchetto che rallegra il cuore per condividere con i fratelli la gioia della fede e la speranza del Vangelo.
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