Gesù riempie la nostra borraccia quando la sete si fa insopportabile. Parla il Papa
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Papa Leone XIV, nell’Udienza generale, ha spiegato: “Gesù Risorto non fa calare una risposta ‘dall’alto’, ma si fa nostro compagno in questo viaggio spesso faticoso, doloroso, misterioso. Solo Lui può riempire la nostra borraccia vuota, quando la sete si fa insopportabile”.
“La nostra vita è scandita da innumerevoli accadimenti, colmi di sfumature e di vissuti differenti. A volte ci sentiamo gioiosi, altre volte tristi, altre ancora appagati, oppure stressati, gratificati o demotivati”. Sono parole di Papa Leone XIV, pronunciate durante l’Udienza generale di mercoledì 15 ottobre. “Viviamo indaffarati, ci concentriamo per raggiungere risultati, arriviamo a conseguire traguardi anche alti, prestigiosi. – ha dunque continuato – Viceversa, restiamo sospesi, precari, in attesa di successi e riconoscimenti che tardano ad arrivare o non arrivano affatto. Insomma, ci troviamo a sperimentare una situazione paradossale: vorremmo essere felici, eppure è molto difficile riuscire a esserlo in modo continuativo e senza ombre”.
Il Papa ha sottolineato come ciascuno di noi debba fare i conti con il proprio limite e, allo stesso tempo, “con l’insopprimibile spinta a tentare di superarlo”. Leona ha ricordato come tutti “sentiamo nel profondo che ci manca sempre qualcosa”.
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E se è vero che “non siamo stati creati per la mancanza, ma per la pienezza”, dove si trova la vita in abbondanza? La risposta del cristiano è racchiusa nell’espressione di Gesù nel Vangelo di Giovanni (cfr 10,10). È lui la nostra pienezza. “Questo desiderio abissale del nostro cuore può trovare la sua risposta ultima non nei ruoli, non nel potere, non nell’avere, ma nella certezza che c’è Qualcuno che si fa garante di questo slancio costitutivo della nostra umanità; nella consapevolezza che questa attesa non sarà delusa o vanificata. Tale certezza coincide con la speranza”.
E la speranza, per noi cristiani, ha un nome: “Gesù Risorto è la garanzia di questo approdo! È Lui la fonte che soddisfa la nostra arsura, l’infinita sete di pienezza che lo Spirito Santo infonde nel nostro cuore. La Risurrezione di Cristo, infatti, non è un semplice accadimento della storia umana, ma l’evento che l’ha trasformata dall’interno”.D’altronde, “Gesù, con la sua Risurrezione, ci ha assicurato una permanente fonte di vita: Egli è il Vivente (cfr Ap 1,18), l’amante della vita, il vittorioso su ogni morte”. Dobbiamo stare attenti a questo: “Gesù Risorto non fa calare una risposta ‘dall’alto’, ma si fa nostro compagno in questo viaggio spesso faticoso, doloroso, misterioso. Solo Lui può riempire la nostra borraccia vuota, quando la sete si fa insopportabile”.
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stiamo vivendo un tempo di prova e di preoccupazione riguardo il presente e il futuro. Questo virus è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità e ci ha obbligati a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie, delle Celebrazioni. Insomma, ha rivoluzionato tutta la nostra vita e non sappiamo fin dove ci porterà e per quanto tempo. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che “il Signore ci guiderà sempre” (cfr Is 58,11).













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