“La Pasqua non elimina la croce, ma la vince”: Papa Leone e la speranza cristiana
Papa Leone ha continuato, durante l’Udienza di mercoledì 5 novembre, il suo ciclo di Catechesi – Giubileo 2025, sul tema “Gesù Cristo nostra speranza”. L’argomento specifico è stato: “La Pasqua dà speranza alla vita quotidiana”.
Papa Leone XIV, durante l’udienza generale di mercoledì 5 novembre, ha invitato tutti i cristiani a riconoscere che “ogni giorno è Pasqua”. Tuttavia, “in che modo?”. Leone XIV sa bene che “Sperimentiamo, ora per ora, tante esperienze diverse: dolore, sofferenza, tristezza, intrecciate con gioia, stupore, serenità. Ma attraverso ogni situazione il cuore umano brama la pienezza, una felicità profonda”.
Per approfondire il suo discorso, ha voluto citare “una grande filosofa del Novecento, Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein”, la quale, per il Pontefice, ha tanto “scavato nel mistero della persona umana”. Ebbene, per lei, «L’essere umano anela sempre ad avere di nuovo in dono l’essere, per poter attingere ciò che l’attimo gli dà e al tempo stesso gli toglie» (Essere finito ed Essere eterno. Per una elevazione al senso dell’essere, Roma 1998, 387).
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Ecco, dunque, per il Santo Padre: “Siamo immersi nel limite, ma siamo anche protesi a superarlo”. E come si inserisce l’annuncio pasquale? Per Leone, si tratta della “notizia più bella, gioiosa e sconvolgente che sia mai risuonata nel corso della storia”, perché “attesta la vittoria dell’amore sul peccato e della vita sulla morte”. Ecco perché è “l’unica in grado di saziare la domanda di senso che inquieta la nostra mente e il nostro cuore”.
D’altronde, “Tutto cambia grazie a quel mattino in cui le donne, recatesi al sepolcro per ungere il corpo del Signore, lo trovarono vuoto” e “da quel mattino fino a oggi, ogni giorno, Gesù avrà anche questo titolo: il Vivente, come Lui stesso si presenta nell’Apocalisse”.
Per il Papa, “Davanti alla nostra umanità fragile, l’annuncio pasquale si fa cura e guarigione, alimenta la speranza di fronte alle sfide spaventose che la vita ci mette davanti ogni giorno a livello personale e planetario”.
È bene ricordare che “La Pasqua non elimina la croce, ma la vince nel duello prodigioso che ha cambiato la storia umana. Anche il nostro tempo, segnato da tante croci, invoca l’alba della speranza pasquale. La Risurrezione di Cristo non è un’idea, una teoria, ma l’Avvenimento che sta a fondamento della fede”.
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