In Burkina Faso, l’inaugurazione della Chiesa dedicata ai santi sposi Luigi e Zelia Martin

Il 15 novembre a Saaba ci sarà l’inaugurazione della Chiesa dedicata ai santi Luigi e Zelia Martin, un’opera promossa dalla Fraternità di Emmaus e coordinata da Progetto Famiglia Cooperazione. In un contesto che anela alla pace e alla piena valorizzazione di ogni uomo e donna, la santità “ordinaria” della famiglia diventa un rivoluzionario annuncio del Vangelo.

Un segno di speranza che si innalza nella polvere rossa del Sahel. Sabato 15 novembre, a Saaba, alle porte della capitale Ouagadougou, in Burkina Faso, sarà inaugurata e consacrata la nuova Chiesa dedicata ai Santi Luigi e Zelia Martin. Un evento straordinario, non solo per la piccola ma vivace comunità cattolica locale, ma per l’intero Paese.

Quest’opera, promossa dal movimento ecclesiale Fraternità di Emmaus e realizzata con il sostegno dell’associazione Progetto Famiglia Cooperazione Odv, non è un gesto isolato, ma il cuore pulsante di un progetto molto più ampio: la “Cittadella della Carità – Luigi e Zelia Martin”.

L’iniziativa si svolge con il pieno sostegno dell’Arcidiocesi locale. L’Arcivescovo metropolita di Ouagadougou, Mons. Prosper Kontiebo ha recentemente manifestato il suo sostegno presentando la Fraternità di Emmaus come “opera ecclesiale impegnata nella missione di evangelizzazione, di carità e di promozione della fede cristiana in seno alla nostra diocesi”. Ed ha lodato “la serietà, la devozione e lo zelo apostolico” della Fraternità, sottolineando “la ricerca della santità e la conformità con la dottrina e la disciplina della Chiesa”.

Dopo anni di presenza a Koupéla, il cammino della Fraternità si apre a una nuova tappa su un terreno di 40.000 m², pensato per rispondere in modo incisivo alle profonde ferite della società burkinabé. La chiesa ne rappresenta l’area spirituale, un punto di riferimento in un tempo segnato da precarietà e paura. È possibile sognare un’opera spirituale e formativa grazie all’opera dei consacrati della Piccola Famiglia di Emmaus che da oltre vent’anni sono presenti in quella terra e che si sono arricchiti numericamente anche grazie anche alla presenza stabile di suor Caterina Paladino e di Padre Jan Slepowronski, membri della Piccola Famiglia.  

Il Burkina Faso, la “Terra degli uomini integri”, sta vivendo anni di prova durissima. La minoranza cattolica (circa il 20%), pur essendo una colonna portante del tessuto sociale, educativo e sanitario, è nel mirino del terrorismo di matrice islamista. Chiese, villaggi e comunità sono vittime di attacchi. Sacerdoti, catechisti e religiosi sono bersagli di intimidazioni. In molte diocesi del nord, le parrocchie sono state chiuse per motivi di sicurezza.

In questo contesto drammatico, la fede non si è spenta. Al contrario, è diventata un punto di riferimento essenziale. Le parrocchie non sono solo luoghi di culto, ma centri di aggregazione, ascolto e aiuto concreto. La presenza della comunità religiosa della Piccola Famiglia (la comunità consacrata della Fraternità di Emmaus) a Saaba è già un segno di questa vitalità. La nuova chiesa dedicata ai Martin offre ora a questa fede coraggiosa un luogo visibile e stabile.

Come ha sottolineato don Silvio Longobardi, fondatore della Fraternità di Emmaus, questo evento non è solo un traguardo, ma un nuovo inizio. “È un passaggio molto significativo, che da una parte rappresenta il punto d’arrivo di una storia e dall’altra apre sicuramente altri orizzonti missionari. Questa chiesa è stata pensata, progettata e realizzata con amore, grazie alla fattiva collaborazione di tanti operai, artisti e benefattori, ma sarebbe una cattedrale nel deserto se non fosse frammento di una storia, se non fosse il centro, il cuore di un’opera che poco alla volta la Fraternità sta realizzando”.

La Chiesa stessa, infatti, non è stata solo finanziata, ma letteralmente costruita da una Fraternità in movimento. La sua realizzazione ha visto a più riprese negli ultimi anni un buon gruppo di persone partire per il Burkina, offrendo il proprio sostegno materiale nella sua forma più concreta. È la testimonianza viva di una Chiesa dove tutti hanno dato una mano. E non è un caso che il progetto architettonico porti la firma di una coppia di sposi, Tonino e Giovanna Ciniglio: sposi a servizio degli sposi, che hanno saputo infondere nella Chiesa un sapore coniugale, rendendola una casa che accoglie e parla il linguaggio della famiglia. La scelta di dedicare questa chiesa ai coniugi santi Luigi e Zelia Martin non è casuale. È un annuncio profetico, specialmente se letto alla luce del contesto culturale del Burkina Faso.

La storia familiare dei santi Martin è l’incarnazione perfetta della “chiamata universale alla santità” del Concilio Vaticano II. Papa Leone XIV nella Lettera scritta in occasione del 10° anniversario della canonizzazione dei santi Martin (18 ottobre 2015) ha scritto:

“Louis e Zélie hanno compreso che potevano santificarsi non malgrado il matrimonio, bensì attraverso, nel e con il matrimonio, e che le loro nozze dovevano essere considerate come il punto di partenza di un’ascesa a due… Louis e Zélie Martin testimoniano che non è così [che la famiglia sia superata]: sono stati felici – profondamente felici! – nel dare la vita, nell’irradiare e trasmettere la fede”.

Questa ineffabile felicità testimoniata dai Martin è l’antidoto ai contro-modelli egoistici, ma anche alle sbarre invisibili di una cultura che opprime.

A Saaba, la nuova Chiesa è la proposta di un modello di santi della porta accanto. È il desiderio di dire ad ogni famiglia che la loro unione, vissuta sotto lo sguardo di Dio, con “Dio al primo posto”, come per i santi Luigi e Zelia, è la prima e più potente forma di evangelizzazione e di promozione umana. La Chiesa dei Santi Luigi e Zelia Martin è un faro che illumina una via di dignità, gioia e santità possibile per ogni famiglia.

La liturgia di consacrazione dell’altare e di dedicazione della Chiesa sarà celebrata sabato 15 novembre alle ore 9.00 (ora locale burkinabé). A presiederla sarà S. E. Mons. François Rouamba, Arcivescovo Emerito di Koupéla, che nel 2003 accolse la Fraternità di Emmaus in Burkina Faso e ha visto crescere quel piccolo seme di carità.

Saranno presenti don Silvio Longobardi, fondatore della Fraternità di Emmaus, suor Caterina Paladino, responsabile della Piccola Famiglia di Emmaus (la comunità consacrata della Fraternità), Giovanna Pauciulo, responsabile dell’evangelizzazione della Fraternità e Francesco De Maria, presidente di Progetto Famiglia Cooperazione Odv, oltre a tanti missionari, amici e membri del movimento ecclesiale. La liturgia sarà animata dalla Corale della parrocchia S. André di Saaba.




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